PERCORSI

1. Facile Cimabanche - Cortina
2. Medio Giro di Pian de ra Spines
3. Difficile Giro di San Vito
4. Difficile Pian de Loa
5. Molto Difficile Mietres Fraina
6. Molto Difficile Superpanorama Freeride
7. Molto Difficile Giro di Cianderou - Posporcora
8. Molto Difficile Cason del Macaron
9. Difficile Prato Piazza
10. Molto Difficile Giro di Lerosa
11. Molto Difficile Averau
12. Molto Difficile Fanes - 5 rifugi
13 Molto Difficile Rifugio Biella
14 Molto Difficile Mietres Freeride
15 Molto Difficile Cinque Torri Freeride
16 Difficile Giro di Pianozes

Percorso 8.
Cason del Macaron


Partenza all’altezza del Ponte Corona sul Boite (1205m): seguiamo via Lungoboite per 300m (direzione S), imboccando poi la strada sterrata che corre a sinistra del fiume.

In breve siamo all’attacco della passeggiata di Convento, che taglia i prati sotto Mortisa conducendoci verso Campo di Sopra (2,2km, 1140m).

Su strada comunale, tenendo sempre la destra, arriviamo alla centralina ENEL sul Rio Costeana: qui seguiamo le indicazioni per Pianozes/Ajal, iniziando un tratto di salita estremamente impegnativo.
Il primo pezzo è asfaltato ma molto ripido (pendenze del 12,5%); dopo 400m teniamo la destra al bivio per il Lago di Pianozes (lo Chalet dista 200m), mentre seguiamo a sinistra dopo 600m, evitando la deviazione per il Lago d’Ajal; arriviamo dopo 1km di salita ad uno spiazzo (“Bariza in Cu”), dove solitamente viene accatastato il legname. (quota 1250m). Una sbarra blocca il traffico per gli autoveicoli, che da questo punto sarà solo per eventuali mezzi forestali o autorizzati al transito.


Si prosegue su asfalto per altri 400m, poi la strada diventa sterrata e la salita si fa più tortuosa; si supera l’innesto col sentiero 428 in località Col Purin (5,2km), giungendo alla svolta con la strada forestale che porta alla Crosc del Macaron, in zona Ria del Zandeaco (5,8km, 1461m).

Proseguendo dritti si va verso Croda da Lago, mentre noi svoltiamo a destra imboccando un tratto che attraversa un bosco di latifoglie, rimanendo con dolci saliscendi in quota; siamo al limite superiore del bosco di Janberta, sotto i Crepe del Pantei.

Dopo circa 2km raggiungiamo un ampio spiazzo, dove sorge una baita (il “Cason del Macaron”): una vecchia croce che si scorge nel prato davanti alla costruzione ricorda uno sfortunato pastore, probabilmente ucciso da un fulmine in tempi remoti (il termine ampezzano “macaron” sta per sciocco).

Superiamo la baita, tenendoci sul segnavia 406 (il 431 porta verso il Lago di Ajal): un tratto molto divertente e ben pedalabile corre verso W, portandoci dopo 10km in località Peziè de Parù, sulla strada SR638; salendo per 500m sulla sinistra, è possibile raggiungere la malga, recentemente ristrutturata.

Noi proseguiamo a destra, seguendo la strada asfaltata per 1,7km, fino a giungere a Pocol (qui merita una visita l’Ossario, un sacrario militare che conserva le spoglia di 9707 militari italiani caduti durante la Prima Guerra Mondiale).

In prossimità degli alberghi, si segue l’indicazione per Lacedel, segnavia 403: una comoda discesa scende verso i campi da sci, portandoci dopo 13,1km alle abitazioni della frazione di Lacedel.
Qui si consiglia il ritorno verso il Ponte Corona lungo la strada SR48: siamo al punto di partenza dopo 15,5km.


MAPPA percorso
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Immagine 3D
INFORMAZIONI GENERALI
Molto Difficile Difficoltà
difficile
Punto di Partenza Partenza
Cortina – Ponte Corona (1205m)
Punto di arrivo Arrivo
Cortina – Ponte Corona (1205m)
Lunghezza
15,5 km
Traccia Gpx
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File KLM
Dislivello
Dislivello
500m

  Terreno
sterrato, asfaltato
Punti di appoggio Punti d'appoggio
Chalet Pianozes, Malga Peziè de Parù, Baita Il Cervo, Blues Bar
Informazioni aggiuntive

Varianti: l’itinerario è agevolmente percorribile al contrario. Da Ria del Zandeaco, è possibile proseguire su importanti pendenze fino a Croda da Lago (4,5 km); per giungere al Cason del Macaron con meno fatica, è possibile seguire i sentieri 428, 430, 431 da Mortisa, passando per il Lago d’Ajal

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