Stefano Zardini inizia i suoi studi di fotografia a Milano, per poi trasferirsi a Londra, dove si specializza nell'arte del ritratto e del reportage.
All'inizio degli anni '70 comincia la sua carriera di fotografo free-lance, che lo vede collaborare con diverse riviste di moda quali Vogue e Harpers Bazar e con riviste geografiche, sportive e di architettura e design. Le sue foto vengono pubblicate da Airone, Bell'Italia, Bell'Europa, Atlante, Berge, Alp, Condè Nast Traveller, AD-Architectural Digest, European Travel & Life, Ski, ed altre.
Ma presto il suo interesse si rivolge al foto-giornalismo. I suoi reportage lo hanno portato in 55 paesi del mondo, dove ha documentato guerre e situazioni di emergenza collaborando con diverse organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, la Croce Rossa ed altre NGO. I suoi servizi sono stati pubblicati su diverse riviste di attualità italiane e straniere, tra le quali Panorama, Corriere della Sera, Der Spiegel e Max.
E' stato tra i primi occidentali ad entrare come fotografo in nazioni ancora chiuse quali il Viet Nam del Nord (1985), l'Oman (1987), lo Yemen del Sud (1987), l'Arabia Saudita (1987), l'Albania di Henver Hoja (1988). Tra i suoi reportage di guerra meritano di essere menzionati i servizi in Angola (1988), in Mozambico (1988), in Ciad 1986), e durante il conflitto Iran-Iraq (1987).
Tra gli ultimi realizzati, il reportage che racconta il traffico di eroina tra il Tajikistan e l'Afghanistan, pubblicato dai più diffusi magazine internazionali, un servizio sulla droga, la prostituzione e gli homeless di Mosca e un altro sulla fatica del lavoro e sulla prostituzione in India.
Attualmente è impegnato in un lavoro sull’energia, a contatto con chi opera sulle piattaforme nel Mare del Nord ed a breve in Siberia e Kazakistan.
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Come autore, operatore e regista cinematografico ha realizzato oltre 40 film. In occasione della grande siccità del 1986 in Sahel e nel Sahara ha cominciato la realizzazione di un video che lo ha impegnato diversi anni attraverso tutto il deserto, dalla Mauritania alla Somalia. Il film è stato proiettato, alla Casa Bianca, al Kremlino e al Palazzo di Vetro sede dell'ONU a New York. Nel settore sportivo, alpinistico e d'avventura, i suoi film hanno ottenuto riconoscimenti nei più prestigiosi Festival (Genziana d'Argento al 28° Film Festival Internazionale Montagna Esplorazione, Trento; Stambecco d'Argento al Concorso Internazionale di Cinematografia Sportiva, Saint Vincent).
In 25 anni di attività professionale, ha pubblicato 31 libri fotografici e il suo archivio conta più di 150.000 immagini. L’ultimo impegno editoriale “Uno si Seesanta” riguarda un ritratto intenso nel mondo del Rugby, visto soprattutto dietro le quinte.
Nel corso della sua carriera sono state realizzate 20 mostre personali tra Cortina, Roma, Milano, Solferino, Palermo, Ginevra e Parigi, oltre a 6 mostre collettive tra Cortina, Milano, Brescia, Vienna e Bangkok.
In occasione del 50° Anniversario delle Nazioni Unite nel 1995, ha realizzato una mostra personale celebrativa su diritti dell'uomo nella sede dell'ONU a Ginevra.
Al Palazzo di Vetro dell'ONU a New York, nel 1998, ha partecipato con proprie fotografie e con l'assistenza ai testi e al progetto generale, alla realizzazione di una mostra che ha accompagnato la Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata alla Droga. La mostra si trova tuttora allestita permanentemente presso la sede del Programma di Controllo Internazionale della Droga, nella sede delle Nazioni Unite di Vienna.
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Se state considerando un nuovo incarico o una pubblicazione, o se desiderate vedere l'archivio di immagini di Stefano Zardini, potete contattare il suo Studio:
FOTOGRAFIA ZARDINI IKONOS
Via Jacheto, 8
32043 Cortina d’Ampezzo (BL)
Italia
+39 0436 2930 (tel)
+39 0436 867687 (fax)
+39 335 331937 (cellulare)
E-mail: essezeta@sunrise.it
presente su www.photographerspro.eu |
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