PARTENZA
Pronti?...VIA!
L'equipaggio, con il massimo sincronismo, spinge il bob posto a circa 5 metri prima della fotocellula iniziale che dà il consenso al primo rilevamento cronometrico, per poi salire nel mezzo ed iniziare la discesa.
Dopo 50 metri, prima della curva a destra denominata "Curva Verzi" avviene il primo rilevamento cronometrico che stabilisce anche il cosidetto "tempo di spinta" che già identifica la velocità che l'equipaggio ha impresso al bob.
Attualmente il record ufficiale di spinta con 4,85 secondi è detenuto, per quanto concerne il bob a due dall'equipaggio della Germania 1 (Langen - Hampel) effettuato in occasione della Coppa del Mondo 18/1/96,mentre per il bob a quattro appartiene a Germania1 (Langen - Hampel - Kolert - Zimmermann) col tempo di 4,82 secondi ottenuto durante la Coppa dela Mondo del 21/1/96.
CURVA VERZI
.....Rapidamente il bob acquista velocità e percorre il "Rettifilo Sento" che porta alla prima curva impegnativa a 180° che è la "Curva Sento".....
CURVA SENTO
.....Per quanto riguarda la "Curva Sento", è importante uscirne con una traiettoria perfetta in quanto successivamente ci si innesta in ...
PRIMA CURVA DEI LABIRINTI
....Tre curve basse ma difficili da impostare in quanto sono ravvicinate in successione una all'altra e già il loro nome rende timore: "le Tre Curve dei Labirinti".
La prima è verso destra e, similmente ad uno sciatore slalomista se la si imposta in ritardo provoca un ritardo di traiettoria anche sulle altre; attualmente i "Labirinti" si percorrono con meno velocità di quando la partenza era posta circa 300 metri più in alto come in occasione delle Olimpiadi Invernali del 1956. Allora i piloti arrivavano a questo punto con una velocità di circa 20 Km orari superiore e quelli meno esperti provavano l'ebbrezza di vedere la pista "sottosopra"....
SECONDA CURVA DEI LABIRINTI
....La seconda dei Labirinti è a sinistra e se non ci fosse il tettuccio di protezione, una sorta di guardrail per il bob, forse più di un mezzo si troverebbe a percorrere la pista in mezzo al bosco. Chiaramente i tettucci di contenimento sono su tutte le curve ed ormai sono obbligatori per regolamento...
TERZA CURVA DEI LABIRINTI
.... La terza e ultima curva dei Labirinti è nuovamente con traiettoria verso destra ed il pilota può tirare un sospiro di sollievo perchè segnala che si è riusciti a passare indenni i Labirinti; qui la velocità ormai è aumentata, siamo infatti a circa 70/80 Km orari a seconda si tratti di un bob a due o a quattro o dalle capacità tecniche del pilota e del mezzo.....
CURVA BELVEDERE
....Nonostante la prossima curva che percorriamo si chiami "Belvedere" e a vederla non dia il senso della difficoltà, non rimane il tempo per gustare il bellissimo panorama che circonda la pista Olimica di Bob di Cortina perchè immediatamente pochi metri dopo.....
CURVA BANDION
....bisogna impostare la difficile curva a destra di 180° che è la "Curva Bandion" che prende il nome dal laghetto sottostante.
Questa curva è la prima che veramente fà capire cosa sia lo schiacciamento inerziale misurato in "G" pari, in questo caso, ad un fattore 3 e lo prova chi scende per la prima volta sulla "Formula Uno del Ghiaccio" constatando che la testa si "inchina" nonostante ci si sforzi per tenerla alta e dritta ed il seggiolino lo si sente ben "appoggiato e premuto sulle parti basse".
Anche dal punto di vista agonistico la Curva Bandion è di importanza primaria per i tempi conclusivi, in quanto, se ben impostata, permette una traiettoria di uscita ideale per incrementare la velocità ed immettersi dinamicamente sul lungo rettifilo Antelao dove la velocità raggiunge i 90 Km orari.
RETTIFILO ANTELAO
E' importante percorrere i rettifili senza far toccare i lati del bob sulla stretta pista altrimenti preziosi centesimi di secondo rimangono sulle pareti ghiacciate della pista e difficilmete si potranno recuperare nel rimanente tratto.
La lunga linea del rettifilo Antelao, spezzato a metà da un lieve accenno di curva con pochissimo raggio ove i pattini del bob vengono appena appoggiati in una sorta di lieve correzione di traiettoria, apre le porte al tratto più caratteristico della pista.....
CURVA ANTELAO
....la "Curva Esse" formata dalla curva a sinistra "Antelao" e da quella a destra "Cristallo" in onore delle due catene montuose che circondano Cortina d'Ampezzo.
La Curva Antelao posta sotto il fabbricato ligneo della Cabina Esse, che ospita la Direzione di Gara e tutti i servizi logistici, cronometraggio ecc. è sicuramente la curva più visitata, ove il pubblico è sempre numeroso anche per la possibilità di visuale completa che essa offre allo spettatore che può vedere transitare il bob a solo pochi metri di distanza per vederlo infilarsi sul raccordo che porta alla curva Cristallo. Le due curve, il cui raggio è di circa 160°, sono le più alte di tutta la pista onde permettere di contenere il bob a quella velocità, ed in uno spazio così ristretto.
CURVA CRISTALLO
...Se il pilota ha guidato bene il bob all'uscita dall'Antelao e sul raccordo la Curva Cristallo non presenterà grosse difficolta se non per farlo "sfogare" rasentando il tettuccio posto a 4 metri di altezza e conducendolo fino al termine della stessa, parimenti se la traiettoria di innesto è errata, la percentuale di uscire indenni da rovesciamenti è veramente esigua. Nella statistica degli incidenti la Curva Cristallo è quella più ricordata dai piloti.
RETTIFILO PRATI
...Uscendo dalla Curva Cristallo ci si innesta sul più lungo rettifilo della pista, il Rettifilo Prati. Qui la sensazione della velocità è veramente vissuta, basti pensare che un lieve dosso posto a metà rettifilo e insignificante allo sguardo del pubblico, per chi è seduto dentro il bob provoca decuplicandolo lo stesso effetto di quando ad alta velocità si percorre con l'auto un cavalcavia stradale, lo stomaco è all'altezza della gola!!!!!
Preparatevi a tenere il respiro perchè dopo la breve Curva Valletta che si percorre già a 110 orari e nonostante essa sia di raggio ampissimo all'equipaggio dia la parvenza di un incrocio cittadino, ci si immette sul rettifilo d'arrivo.
In questo rettifilo si raggiunge la massima velocità, che varia a seconda del mezzo (Bob a 2 o a 4) dai 120 ai 135 Km orari....
CURVA DI ARRIVO
Sembra fatta ma arriva il bello!!! la Curva d'Arrivo. Ricordate il fattore "G"? Qui siamo a 4/5. Vuol dire che una persona di 70 Kg. di peso corporeo arriva a pesarne circa 300.
Qui per i neofiti è impossibile tenere la testa "sull'attenti" essa viene schiacciata verso il basso andando a strusciare la schiena del compagno seduto davanti, il sangue lo si sente scorrere verso le gambe e sono secondi veramente "infiniti". Il consiglio è di stringere gli addominali prima dell'innesto di questa curva, respirare a pieno e tenere un'attimo il respiro per poi, una volta terminata la curva d'arrivo, rilassarsi perchè è finita la discesa!!
RETTIFILO DI ARRIVO
E' trascorso solo un minuto ma lo si è vissuto intensamente soprattutto perchè lo avete provato solo via Internet.
Lo volete provare su di un bob vero e sulla nostra Pista Olimpica di Cortina d'Ampezzo?
Contattateci e venite a trovarci e per chi vuole provare una discesa, non lasciatevi sfuggire questa occasione di diventare degli "Uomini-Icejet".
Ah dimenticavamo! ci sono tantissime donne che provano la discesa con il bob.... per diventare delle "Woman-Icejet".
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