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Già all'inizio della Prima Guerra Mondiale la zona delle Cinque Torri si rivelò strategica per le operazioni dell'Esercito Italiano, impegnato ad avanzare verso
la Val Badia.
L'importanza era dovuta al possesso dell'osservatorio posto a quota 2.477 sul monte Averau che dominava il Falzarego,
la Val Cordevole, la parte alta della Val Costeana e della Val Badia, e rappresentava una finestra aperta dinanzi al Col di Lana, al Sief, al Settsass.
Da questa cima si poteva seguire ogni movimento delle truppe dislocate in tutto l'ampio settore. L'esercito italiano occupò la zona delle Cinque Torri ai primi di giugno del 1915.
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