Cibiana era un paese destinato a scomparire. Penalizzato dalla tormentata posizione, tagliato fuori dalle direttrici commerciali e turistiche, ha trovato una importante e decisiva opportunità di valorizzare se stesso e la sua storia.
Grazie all’iniziativa di un emigrante avveduto, Osvaldo Da Col e ad un artista di fama, Vico Calabrò, Cibiana è diventata una pinacoteca all’aperto, dove grandi artisti italiani e stranieri hanno dipinto, anno dopo anno, la storia del paese sui muri delle case.
Un luogo da visitare, Cibiana, e una testimonianza, quella dei “murales”, che segna un percorso artistico ed umano che non si dimentica.
Come arrivarci Sulla strada nazionale Tai - Cortina tra Vodo e Venas, un cartello stradale introduce una strada asfaltata in discesa che porta ad un ponte sul torrente Boite; da qui la strada si fa in salita e porta in pochi minuti al paese.
Si lascia l'auto in uno dei parcheggi a disposizione e la visita ai "murales" viene compiuta a piedi.
La visita Per una visita completa si comincia da Masariè, la frazione che si incontra subito, all'ingresso del paese, girando a sinistra al bivio dove un vistoso cartello segnala la presenza dei murales. Poi si può continuare a Cibiana di Sotto, la frazione forse più caratteristica del paese. Un sentiero gradevole e appartato porta alle prime case e quindi nel cuore della frazione, dove molti "murales" si affacciano su una bella e minuscola piazza.
L'ultimo gruppo dei dipinti si trova a Pianezze, la frazione collocata in alto rispetto alla strada asfaltata. Quindi bisogna camminare un po' e la fatica della salita è compensata dal piacevole panorama che si gode da lassù. La trama dei "murales", sapientemente intrecciata da Vico Calabrò, il grande artista che dell'iniziativa cibianese è stato il nume tutelare, vive ora il momento della sosta. Risorse ed energie vanno applicate alla conservazione e alla tutela di un patrimonio senza pari, unico.
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