I "murales" di Cibiana
Cibiana ha trovato con i "murales" una importante e decisiva opportunità di valorizzare se stesso e la sua storia. Cibiana è diventata una pinacoteca all'aperto, dove i più grandi artisti italiani e stranieri hanno dipinto, anno dopo anno, la storia del paese sui muri delle case.


Un "museo tra le nuvole" in vetta al Monte Rite
Da lassù si dominano tre valli; due colossi dolomitici tra i più famosi sono le sentinelle rassicuranti di una dorsale rocciosa, coperta di licheni e di muschi, paradiso di cacciatori e di turisti che amano la quiete, la riflessione meditabonda e il conforto della scienza. Un sentiero naturalistico che avvolge il monte aiuterà a scoprire nuove emozioni


La Chiesa della Maria Vergine della Difesa di San Vito.

Sorge nel centro di San Vito, proprio sotto la Chiesa pievanale.
Venne costruita alla fine del XV secolo e ampliata nella prima metà del XVI secolo, dopo la guerra dei veneziani contro Massimiliano d'Austria, e successivamente nel XVII secolo.

Di stile tardo-gotico, accoglie all'interno alcune pregevoli testimonianze d'arte. Sull'altar maggiore splende un trittico attribuito a Francesco Vecellio, fratello di Tiziano.

Il Museo Etnografico

Il museo etnografico si trova a una cinquantina di metri sotto la strada nazionale, a Resinego di Sotto,sulla sinistra scendendo per la strada che porta a Serdes: una elegante costruzione in muratura è la sede, ancora provvisoria, del museo delle tradizioni popolari di San Vito e della vallata.
Accoglie qualche migliaio di reperti della cultura materiale ladina, particolarmente del mondo artigianale e contadino. Ricca anche la testimonianza fotografica presente nelle sale del museo. La guida, un appassionato cultore delle tradizioni e dell'antico sapere, si chiama Cesare De Vido e abita poco distante.


Il "Mare dell'Estate"




L'Union de i ladin de San Vido e d'Oltreciusa, che ragruppa i tre comuni di S. Vito, Borca e Vodo, è stata ufficialmente istituita in data 25 gennaio 1996 da otto soci fondatori. Attualmente il Direttivo è formato da Daniele Lucia Petito Presidente, Lino del Favero Fauro Vicepresidente, Marco Sala Tuze, Corrado Belli Coðàn, Marianno Sala Donìn, Marino De Lotto Franzés consiglieri.
L'ULSVO fa parte de Ra Federazion par'a unios culturales ladines de ra Dolomites inzé l'Veneto che ha sede a Cortina d'Ampezzo nella Ciàsa de ra Règoles.



Finalità
La tutela, il recupero, la conservazione e valorizzazione delle testimonianze storiche che legano la comunità al proprio territorio; lo sviluppo della ricerca storica e linguistica, la pubblicazione di studi, ricerche e documenti, l'istituzione di corsi di cultura locale, la valorizzazione della lingua e della toponomastica; la costituzione e valorizzazione di musei locali o di istituti culturali specifici, l'organizzazione di manifestazioni rivolte a valorizzare usi, costumi e tradizioni proprie delle comunità ed inoltre partecipare e sostenere le azioni di coordinamento fra le varie Unioni Culturali dei Ladini.
Attività
Sono stati pubblicati in ristampa anastatica i vocabolari del dialetto dei paesi cadorini d'Oltrechiusa di Vincenzo Menegus Tamburin; già da un anno e esce, con cadenza quadrimestrale, il giornalino Par nò desmenteàse interamente scritto in dialetto. Numerose sono state le partecipazioni in costume alle manifestazioni tradizionali, nutrita la presenza sugli organi di stampa locali inoltre si è presenziato a vari convegni sulle minoranze e si sono organizzati incontri specifici sul dialetto cadorino ladino.


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