1753-2003: I 250 ANNI DELLA "MAROGNA" DI GIAU

L'incredibile costruzione di due chilometri di muraglia

settembre-ottobre 2003



Giau (parola ladina che significa valloncello con alveo di ruscello generalmente asciutto) è un catino di circa 600 ettari di pascoli e boschi, a nord-ovest di San Vito, al confine col displuvio con il Cordevole, e si affaccia direttamente sulla conca di Cortina d'Ampezzo.

Benché territorio di proprietà e parte, sin da tempi immemorabili, del Comune dei Monti degli abitanti di San Vito, l'ubertosità dei luoghi e la vicinanza alle proprie dimore spinsero più volte nel corso dei secoli gli Ampezzani ad accamparne diritti.

Tutto ebbe inizio (secondo alcuni nostri vicini malpensanti) da uno spergiuro: tre sanvitesi del villaggio di Chiapuzza trovandosi in Giau, ad una giornata di cammino dalle loro abitazioni, di fronte a delle rimostranze circa la proprietà dei luoghi, giurarono di "avere i piedi sopra la propria terra!" (nelle loro dameþes, zoccoli di legno simili a quelli che anche gli olandesi ormai non portano più, avevano infatti posto la terra dei loro orti).

Da quell'episodio leggendario seguirono secoli di contese che, ad onore del vero, provocarono, segno della civiltà delle nostre popolazioni, montagne di pergamene, carte e petizioni ma poche o punte randellate ed il tutto ebbe fine giusto 250 anni fa con un trattato internazionale che sancì il buon diritto dei sanvitesi sulla proprietà, anche se al prezzo di un manufatto che costò sacrifici immani: la Muraglia di Giau.

Eccone in breve la storia >>>


PERCORSO DI VISITA:

Chi da Cortina sale lungo la statale che da Pocol si biforca e porta al Passo Giau (m. 2236) e quindi verso Colle Santa Lucia e Selva di Cadore, ad un certo punto, in un ameno contesto, può ancora scorgere i resti della Muraglia sotto forma di un vallo, ricoperto da cotica erbosa, che scorre rettilineo e perpendicolare di qua e di la della strada.
Sul lato sinistro vi è un cippo confinario dell' epoca con la data 1753 e poco discosto un cartello segnaletico con la indicazione: San Vito di Cadore Muraglia di Giau 1° Luglio - 18 settembre 1753.

Per chi volesse visitare la muraglia, oltre alla sosta lungo la statale come indicato più sopra, suggeriamo anche una escursione ai termini di confine contrassegnati da lapidi rispettivamente in pietra grigia di Castellavazzo con il glorioso leone di San Marco, con il vangelo aperto in segno di pace, per i Cadorini, ed in marmo bianco di Falzen con lo scudo asburgico per gli Imperiali.

Per il termine n. 2.
Dal passo Giau imboccare il sentiero n. 443 per le 5 Torri ed il Nuvolau e seguirlo fino al punto in cui costeggiata la Gusela piega a nord in direzione delle Tofane (circa 1 ora). Lasciarlo e salire fra sassi e zolle erbose, puntando ad una fessura accanto ad un inconfondibile spuntone roccioso (circa 30 minuti).
Giunti ai piedi della fessura appaiono improvvisi sulla parete rocciosa le lapidi con gli stemmi e fra loro una gran croce con incisa la scritta 1753, alla base la sigla B N (scritto alla rovescia) 2.
Al ritorno può essere interessante una deviazione per la malga Giau, che all'andata ci eravamo lasciati alle spalle più in basso.

 




PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE


Dal 25 settembre al 12 ottobre:

  • MOSTRA 250° MURAGLIA DI GIAU 1753-2003
    "La Marogna " di Giau"
  • MOSTRA "LA LASTA DE MONDOÀL"
    con scrittura Venetica

Giovedì 25 settembre 2003

  • Ore 17.00 - Sala Comunale
    Inaugurazione della mostra
  • Ore 20.45 - Sala Comunale
    Presentazione della "Lasta de Mondoàl" - con la partecipazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto (Padova).

Venerdì 26 settembre 2003

Durante la giornata si effettuerà un'escursione a Mondoàl con visita ai siti.

Sabato 27 settembre 2003

  • Annullo postale
  • Ore 20.45 - Sala Comunale: tavola rotonda "La Marogna" di Giau (1753-2003) con la partecipazione di studiosi delle vicende storiche che hanno portato alla costruzio ne della muraglia.

Domenica 28 settembre 2003
Giau

  • ore 9,00 da Bivio Malga Giau visita alla muraglia
  • ore 12,00 Saluto delle autorità e benedizione del cippo commemorativo

Sabato 4 ottobre

  • ore 20,45 - Sala Comunale: Conferenza “Il valore socio economico del territorio quale risorsa vitale delle comunità alpine”





L'evento è organizzato da un comitato composto da Comune di San Vito di Cadore, Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto, Regola Generale, Union Ladina d'Oltreciusa e Consorzio di Promozione Turistica, con la collaborazione di Enti pubblici.


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