VERSANTE MARMAROLE-ANTELAO


RIFUGIO SCOTER- PALATINI (m.1580)
Di recente e moderna costruzione, il rifugio è posto sui pendii ghiaiosi e baranciosi che scendono a meridione della Cima Belprà. E' accessibile utilizzando la seggiovia triposto San Marco che ha la stazione di arrivo sul piazzale a lato del rifugio. Alla stazione di partenza dell'impianto, un ampio parcheggio consente di giungere in auto e di servirsi immediatamente della seggiovia che in pochi minuti raggiunge la meta. Naturalmente il rifugio è accessibile anche a piedi, in poco più di un'ora di cammino, seguendo la rotabile che attraversa il greto del torrente Ruséco e risale i pendii ghiaiosi coperti di baranci verso nord ovest.

RIFUGIO SAN MARCO (m. 1823)
Due le possibilità di raggiungere da San Vito il Rifugio San Marco: da Chiapuzza seguendo il sentiero n. 225, oppure muovendo dal centro del paese verso lo Scoter, seguendo il sentiero n.228. Il primo è in costante, ardua salita e occorrono due ore di cammino; il secondo è percorribile in auto fino all'ampio piazzale della partenza della seggiovia triposto che porta al Rifugio Scoter-Palatini; dalla stazione di arrivo, il rifugio si raggiunge a piedi in poco più di mezz'ora di salita. Dal Rifugio, seguendo a ritroso il sentiero numerato da Podolada-Chiapuzza (il n. 225), in mezz'ora di strada si raggiunge la storica fornace dove furono cotti i sassi per fare la calce necessaria a costruire il rifugio. La fornace è del 1895 e si trova ancora in ottimo stato di conservazione. Il Rifugio San Marco, che è del Cai di Venezia, ha festeggiato nel 1995 il secolo di vita.

RIFUGIO GALASSI (m. 2018)
E' una vecchia casermetta militare posta ad est della Forcella Piccola, adibita da molti anni a rifugio alpino; di proprietà del demanio militare, è in concessione alla sezione Cai di Mestre. Si raggiunge da San Vito seguendo prima la rotabile e poi la carrareccia segnata col n. 228 dalla quale si stacca a destra il sentiero segnato col n. 229 che a serpentine tra fitti baranci sale a sinistra dei Beche d'Imposponda fino a incrociare il sentiero n. 227 che proviene dal Rifugio San Marco. Si va quindi a valicare la Forcella Piccola, scendendo poi per breve tratto nell'opposto versante fino al rifugio.

LA CAPANNA DEGLI ALPINI (m. 1395)
E' una costruzione in muratura, posta in fondo al Pian de la Gravina, ove termina la rotabile (nella parte superiore carrareccia) che risale la val d'Oten, da Calalzo. La capanna è raggiungibile anche dal Rifugio Galassi, scendendo per il sentiero n. 255 che segue dapprima il fondovalle, portandosi poi a destra per evitare la forra del torrente Oten, che in basso, presso la capanna, precipita per l'alta cascata detta “delle pile”.
La capanna sorge in un grandioso ambiente di crode dolomitiche.


VERSANTE PELMO


RIFUGIO CITTA' DI FIUME (m. 1917)
Ricavato dalla antica Malga Dorona, il suo nome ricorda da un trentennio i fiumani in esilio. Collocato in posizione incantevole, sul retro ha i dolci declivi del Col de la Puina, di fronte la maestosa parete settentrionale del Pelmo, del Pelmetto, quindi il Civetta e, lontano, il ghiacciaio della Marmolada e del gruppo del Sella. Incluso nell'itinerario dell'Alta Via n. 1 delle Dolomiti, è tappa d'obbligo per gli escursionisti che, attraverso sentieri facili e perfettamente segnati, intendono raggiungere, in una giornata, più rifugi.
Dalla valle del Boite si arriva al "Città di Fiume" percorrendo la stretta e tipica incisione di Val Forada e superando l'omonima forcella (sentiero n. 468); da questa, in meno di dieci minuti in discesa, si raggiunge il rifugio. Da Borca, tre ore abbondanti di cammino.

RIFUGIO STAULANZA (m. 1766)
Il rifugio è situato sul valico stradale attraversato dalla strada statale n. 251. Mette in collegamento la val del Piave (Longarone) con la val Cordevole (Caprile) attraverso la val di Zoldo e la val Fiorentina, da cui si giunge dopo aver incontrato il rifugio Città di Fiume, un’ora e mezza di strada, prima.
Collocato in posizione strategica e centrale rispetto ad un reticolo di vie e di sentieri, il rifugio Staulanza è un campo-base ideale per esperienze di escursioni e di scalate sulle vicine famose montagne.

IL RIFUGIO VENEZIA (m. 1934)
Da Borca per Villanova o da Serdes di S. Vito si prosegue per una carreggiata bianca (n. 460) sino ai piani di Tiera. All'incrocio si gira a sinistra salendo, comodamente ma senza aperture paesaggistiche, verso il Pelmo. Dopo circa un'ora il bosco di abeti lascia posto ad un largo spazio: è il Pian de Madier, un tempo dotato di una malga. Il bosco si fa via via più rado ed il larice prende il sopravvento fino a diradarsi a favore di pini mughi e rododendri che costeggiano il sentiero che porta al rifugio Venezia - Albamaria De Luca per la salita sul Pelmo.
Sentiero non molto impegnativo che richiede però circa 3 ore e mezza, quattro ore di tempo.


Dolomiti.org