Itinerario L’itinerario completo è piuttosto lungo ed impegnativo, pertanto è consigliabile farlo in due giorni. Si parte da Cortina, seguendo l’ex-ferrovia (sent.208) in direzione nord. Un chilometro prima del passo Cimabanche, nei pressi della ex-polveriera, trovate a SX una mulattiera (sent.8) che sale costante verso il bosco di Val di Gotres, incassata tra le cime della Croda de r'Ancona e della Croda Rossa. Dopo un tratto in pendenza il paesaggio cambia, e si apre ai pascoli di Forcella Lerosa, per scendere poi con una discesa impegnativa a quelli di Ra Stua. In questa zona sono visibili numerose opere militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Procedendo lungo il sent.6 si arriva al bivio di Campo Croce. Qui proseguire lungo la Val Salata (sent. 6). È un tratto molto duro e ripido e il fondo ghiaioso, fate attenzione. Poco prima di arrivare al Rif. Sennes svoltate a DX per il Rif. Biella, che sorge alle pendici della Croda del Becco.
Ritorno al Rif. Sennes lungo lo stesso percorso. Vista la lunghezza dell'itinerario consigliamo di pernottare in uno di questi rifugi che si trovano più o meno a metà strada, così da godere pienamente dello splendore di queste montagne e del loro magico silenzio. Fissando ipoteticamente la prima tappa al Rif. Sennes, ripartiamo da qui il giorno dopo alla volta del Rif. Fodara Vedla (sent.7), e poi con una discesa impegnativa su strada sterrata (l'ultimo tratto con pendenza oltre il 20%) al Rif. Pederù (sent.9/7). Questa zona è raggiungibile anche in auto da San Vigilio di Marebbe. L'itinerario procede ora verso il passo di Limo, in un paesaggio costellato da laghetti e vette tondeggianti (sent.7/alta via delle dolomiti n.1). Prima di arrivare al lago di Limo troviamo il Rif. La Varella e il Rif. Fanes. Il passo di Limo traccia la congiunzione con la Val di Fanes: una lunga e piacevole discesa verso la conca d'Ampezzo (vedi itinerario n.7/sent.10). Questo tratto è caratterizzato da una varietà di scenari che spazia dai pascoli bucherellati dalle tane di marmotta, a laghetti e falsopiani, a passaggi stretti tra i pini mughi, al fitto bosco che custodisce la cascata di Fanes. Poco dopo la cascata troverete l'abisso di Ponte Outo (sent.10), per poi scendere dolcemente verso il Pian de Loa, nei pressi dell'entrata del Parco Naturale delle dolomiti d'Ampezzo (loc. Fiames).
Scheda percorso:
Distanza
Altitudine
Località
Direzione
0 KM.
1240 MT.
CORTINA
Partire dalla pista ciclabile (ex-ferrovia /sent. 208).
11 KM.
1512 MT.
CIMABANCHE
Sentiero n.8
15.5 KM.
2020 MT.
F.LA LEROSA
Continuare lungo il sentiero n.8
18.5 KM.
1668 MT.
RA STUA
Imboccare il sentiero n.6 in direzione Rif.Sennes. Svoltare a DX per il rifugio Biella.
26.5 KM.
2327 MT.
RIF. BIELLA
Possibilità di pernottamento (consigliata la prenotazione)
29.5 KM.
2216 MT.
RIF. SENNES
Possibilità di pernottamento (consigliata la prenotazione) Sentiero n.7 fino a Fodara Vedla.
31.5 KM.
1966 MT.
RIF. FODARA VEDLA
Possibilità di pernottamento (consigliata la prenotazione) Sentiero n. 9/7 in notevole pendenza.
33.5 KM.
1548 MT.
RIF.PEDERU'
Sentiero n.7/alta via delle dolomiti n.1
38.5 KM.
2060 MT.
RIF. FANES
Sentiero n.10
39.5 KM.
2159 MT.
P.SO LIMO
Sentiero.10 (è consigliata una sosta per vedere le cascate).
45.5 KM.
1615MT.
CASCATE DI FANES
Proseguire lungo il sentiero 10/401 fino a Pian de Loa.
50.5 KM.
1293 MT.
FIAMES
Ritorno - Lungo la strada statale 51 Alemagna - Lungo la ex-ferrovia (sent.208)
Punti d'appoggio - Malga Ra Stua
- Rifugio Biella
- Rifugio Sennes
- Rifugio Fodara Vedla
- Rifugio Pederù
- Rifugio Fanes- Rifugio Lavarella
- Bar Capo Verde, Pian de Loa, Parco Naturale delle Dolomiti
- Hotel/ristorante Fiames
Bellezza
Difficoltà Difficile
Preparazione fisica
Punti noleggio, assistenza percorso
In centro, 2EU2UE Bike center (tel-0436-4121), Centro Sportivo Cortina (0436-2708).
Nel primo tratto del percorso, lungo la pista ciclabile asfaltata, sulla sx , Mountainbike Center (tel. 0436-863861) e poco più avanti Cicli Cortina (0436 867215).