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Avrà luogo Domenica 22 luglio 2007 alle ore 10.30 nella splendida cornice dei prati d’altura del Parco di Sennes a pochi metri dal Rifugio Fodara Vedla, la V° edizione dei "Giochi delle Malghe". Tale fase sarà la chiusura del primo quinquennio delle sfide e quindi verrà definitivamente assegnato il trofeo, un pesante blocco di Dolomia di Fosses, alla squadra che vincerà domenica 22 luglio.

La competizione, nata dall'idea di Diego Clara dell'Ass.Turistica di S. Vigilio di Marebbe e immediatamente recepita e supportata dal Comune di Cortina che attraverso la Soc.GIS ha dato fin dalla prima edizione, svoltasi il 20 luglio 2003, il massimo supporto organizzativo e logistico, vede contendersi in una serie di giochi "rurali" due compagini in rappresentanza di Cortina d'Ampezzo "Anpezo" e S.Vigilio di Marebbe "Mareo".

La sfida rievoca un antica rivalità, con risvolti talora anche acerrimi, per l'utilizzo delle malghe e degli alpeggi per il bestiame sui monti a nord di Cortina a confine con Marebbe, le attuali zone della Val Salata, Campo Croce, Sennes, e Fodara. Le malghe ed i prati alpini venivano coltivati già oltre sei secoli fa, la stagione estiva in alta montagna si riduceva a pochi mesi ed in questo esiguo periodo i pascoli divenivano l'unica risorsa per foraggiare il bestiame con erba fresca. Le malghe avevano un'enorme importanza per le popolazioni alpine. E' pertanto ovvio che le dispute anche per pochi metri di appezzamento di terreno divenivano furenti, feroci, talvolta drammatiche, si narra anche di uccisioni e torture di pastori sconfinanti. Nel miglior dei casi poteva finire che il capo di bestiame pascolante "oltre confine" veniva confiscato divenendo proprietà del pastore tenutario i terreni dei rispettivi Comuni di Cortina o di Marebbe. Onde porre termine a tali contese, un documento firmato in accordo fra le comunità ladine di "Anpezo" e "Mareo" risalente al 18° secolo sancisce e a tal fine anche la sfida dei "Giochi delle Malghe" vuole sportivamente rammentare tali contese, ma con aspetti meramente di vita agricola pastorale, infatti i giochi ricalcano gesti e lavori di "malga" quali il taglio della legna, l'essicatura del fieno, la mungitura, la strizzatura dei panni, ed alcune prove di forza che comunque fra i pastori erano in voga quali il tiro alla fune, la battitura dei chiodi ed il lancio del tronco. La leggenda narra in due versioni il "Masso di Fodara" l'una a favore di Mareo l'altra a favore di Anpezo; un grande masso, sospinto da quattro ampezzani che si dice legati con un patto al diavolo, doveva sentenziare, una volta faticosamente spostato e posizionato, il nuovo confine fra Anpezo e Mareo. Gli energumeni ampezzani lo spostarono per centinaia di metri fino a quasi far pensare ai Marebbani che il confine arrivasse vicino al centro di Marebbe; allora una contadina marebbana invocando la Madonna riuscì a rompere il diabolico patto e gli ampezzani privi di forze ruzzolarono e rimasero schiacciati sotto il grande sasso; ancor oggi nei pressi di Fodara si puo' notare un grande masso e sottostanti, quasi ad avvolgerlo, le radici ed il fusto di quattro larici a simboleggiare le anime invocanti dei quattro ampezzani. La versione invece di Anpezo narra che gli ampezzani molto forti e prestanti riuscirono a spostare senza alcun patto e trucco il masso fin nelle vicinanze di Marebbe, ed allora per paura di vedere i confini spostati quasi fin in paese, i marebbani mandarono le piu' belle fanciulle di Mareo che sollevando le gonne….ed esibendo le nude gambe fecero perdere la concentrazione e la forza ai ragazzi ampezzani che così rotolarono e furono schiacciati sotto il masso.

I concorrenti sono selezionati con prove che durano già da tempo, per Cortina sono pres nti per il taglio del ceppo ed il tiro alla fune la compagine del Sestiere di Chiave, finalisti della medesima prova svoltasi in occasione della Sagra d'Ampezo, per il tiro alla fune ed il taglio del ceppo un mixer dei migliori specialisti sempre presi dai Sestieri d'Ampezo che tramite il neo Presidente, Nicola Bellodis forniscono i contendenti. Le donne ed i ragazzi in gara, che si sfideranno nella raccolta del fieno, la stesura della biancheria e la mungitura, saranno scelte e allenate da Anne Menardi "Diornista"e Zardini Elisabetta "Zesta" del gruppo ULDA presieduto da Elsa Zardini "Soriza".

Presenzierà fattivamente in veste di giudice arbitro l'ex presidente dei Sestieri e colonna dell'Hockey ampezzano Ruggero Savaris. Conduttori della manifestazione, anche loro sfidandosi agonisticamente sulle corde vocali con battute microfoniche, Antonio Colli "Surio" per Anpezo e Eduard Obojes per Mareo. Saranno presenti il Presidente delle Regole d'Anpezo Dott.ssa Cinzia Ghedina, il Marigo della Regola Alta di Larieto Sig. Alberto Dimai "Lustro", le Autorità dell'Amministrazione Comunale di Cortina d'Ampezzo con il Sindaco Andrea Franceschi e parimenti il primo cittadino di Marebbe.

ELENCO GIOCHI
1) Tiro alla fune (gioco a squadre maschili, dove le due località si confronteranno con tutta la loro potenza muscolare disponendosi una fronte all’altra senza scarpe "scalzi sul prato"). Partecipanti: 5 uomini per squadra. Si effettuano 2 manche con inversione zona tiro , in caso di pareggio la bella a fine dei giochi con scelta della zona tiro a sorteggio.

La squadra vincitrice avrà 1 punto.
2) Caricamento del linzò da fen (mantol del fieno) le 2 "contadine"si troveranno il rastrello, il "linzò" ripiegato a terra, con a lato il fieno secco sparso a terra. Dovranno rastrellare e raccogliere il fieno fino al pulire l’area stabilita, caricarlo e sistemarlo dentro il lenzuolo, chiuderlo a regola d'arte come in uso alle contadine dei nostri alpeggi con i tradizionali nodi e poi riporlo fino al punto stabilito dai giudici. Vince la squadra che per prima termina tutte le fasi. Sarà il cronometro a decretare i vincitori fermo restando che tutto il fieno deve essere raccolto ed il lenzuolo chiuso e annodato. Partecipanti: 2 donne per squadra.

La squadra vincitrice avrà 1 punto.
3) Taglio del tronco con sega a mano (un tronco di buon diametro verrà posto su di un cavalletto). A sorteggio una squadra alla volta inizierà a tagliarlo con una sega a mano del tipo antico usato dai boscaioli delle nostre zone. Si rileva il tempo impiegato a far cadere a terra il pezzo tagliato. Partecipanti: 2 uomini per squadra.

La squadra vincitrice avrà 1 punto.
4) La Mungitura (viene predisposta una mucca finta con serbatoio d'acqua collegato alle sottostanti "mammelle" in gomma). I concorrenti, 2 bambini di 10 anni, dovranno riempire, mimando il tipico gesto della mungitura, in un tempo preciso definito dai giudici ( 2 minuti ) un secchio sottostante con il maggior quantitativo di "latte". Vince la squadra che avrà munto il maggior quantitativo di "latte" mediante misurazione con apposito recipiente graduato. Partecipanti: 2 bambini per squadra.

La squadra vincitrice avrà 1 punto.
5) La lavanderia Viene predisposta una tinozza piena d'acqua. Due lavandaie avranno il compito di inzuppare d'acqua un lenzuolo, portarlo fino ad un recipiente distante alcuni metri e strizzare il lenzuolo, facendovi colare l'acqua contenutavi. Ogni squadra ha a disposizione 5 "strizzate". Alla fine si conterà con il misurino, quale delle due ha travasato più acqua dalla tinozza all’altro recipiente. Partecipanti: 2 donne per squadra.

La squadra vincitrice avrà 1 punto.
6) Lancio del Mocolo (un pezzo di tronco del peso di ca. 30 kg e lungo circa 100/120 cm. con i bordi in punta levigati) Il "mocolo" verrà lanciato con le mani in lunghezza da ciascun concorrente che potrà anche prendere slancio e rincorsa ma non superare il limite di lancio segnato con un paletto di legno sul terreno. La tecnica di lancio deve essere quella usata nelle scorse edizioni. I metri del lancio verranno addizionati compreso l’eventuale rotolamento del tronco tracciando una retta virtuale dal legno che fa da fine pedana di lancio fino al punto del Mocolo che risulta piu' distante dalla pedana di lancio. La squadra che in totale realizza più metri nel totale dei lanci vince la prova. Partecipanti: 3 uomini per squadra con doppio lancio per totali 6 lanci.

La squadra vincitrice avrà 1 punto.
7) Taglio del tronco col manarin (un tronco di piccolo diametro 15/20 cm. verrà fissato a terra orizzontalmente) Il concorrente dovrà tagliarlo a colpi d'accetta fino a farlo dividere in due. Il tronco sarà posizionato a terra, fermato da picchetti battuti in terra. I concorrenti sceglieranno a propria discrezione l'accetta da usare. Sarà usato lo stesso tronco. Il tempo verrà fermato nel momento in cui il pezzo di tronco si dividerà in due. Partecipanti: un uomo per squadra. La squadra vincitrice avrà 1 punto.

Un particolare ringraziamento per la collaborazione alle Regole d'Ampezzo, all'Ulda ed al suo Presidente Elsa Zardini, ai Sestieri d'Ampezo ed al suo Presidente Nicola Bellodis, al Comune di Cortina ed alla Soc. Gestione Impianti Sportivi Cortina, nonchè a tutti i collaboratori coinvolti nella manifestazione.
Informazioni presso Gestione Impianti Sportivi Cortina srl – tel. 0436.881812- fax 0436.867333 – email : giscortina@dolomiti.org