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La Cengia Martini
fu la postazione più importante in questo settore del fronte. Nel corso della guerra sulla Cengia furono costruiti alloggi, cucine e magazzini, una stazione teleferica, una fucina, una centrale telefonica, una falegnameria, una fureria e un posto di medicazione.
Le postazioni sulla Cengia erano infatti in grado di colpire le trincee austro-ungariche del Passo Valparola, arrecando notevolissime perdite e guidando con precisione il tiro dell'artiglieria italiana delle Cinque Torri su quelle linee.
Il freddo a queste quote è veramente intenso, la temperatura può scendere sotto i 30 gradi sottozero, con bufere di vento che rendono impossibile la permanenza all'aperto.
I continui turni di guardia, nel timore di una improvvisa sortita del nemico, erano delle vere torture per i soldati di vedetta.
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