Vodo di Cadore

Nella valle del torrente Boite, alla quota di 910 m sul livello del mare, troviamo Vodo di Cadore, tra i massicci dolomitici del Pelmo e dell'Antelao, a meno di due ore d’auto da Venezia. Il territorio dove sorge è definito anche d' "Oltrechiusa", perché si trova a monte del forte della "Chiusa" di Venas di Cadore. Vodo gode di un'ottima posizione geografica che lo vede vicino alle stazioni sciistiche di Cortina d'Ampezzo e San Vito di Cadore e, allo stesso tempo, adagiato lungo una tranquilla sponda verde. Il paese, inoltre, è noto per aver dato i natali nel 1845 al fondatore del Gazzettino, Gianpietro Talamini, la cui casa d’origine si trova lungo la via centrale e a cui è dedicato il rifugio che si trova sul versante del monte Pelmo, a quota 1.582 m.

Gli sport praticabili in questo territorio spaziano dalla mountain bike, dove la ciclabile “La Lunga Via delle Dolomiti” rimane il percorso preferito da ospiti italiani e stranieri, all'escursionismo estivo, con sentieri di diversi livelli di difficoltà. Le escursioni a piedi d'estate e con le racchette da neve d'inverno sono numerose: si può arrivare ai piani di Ciauta, al rifugio Talamini, al rifugio Venezia, al Becco di Cuzze. Dall'abitato di Vinigo è possibile raggiungere il vecchio mulino, lungo una strada semplice e pianeggiante, oppure percorrere i più impegnativi sentieri per i rifugi Galassi e Antelao, ricongiungendosi con le Altevie 4 e 5.
E, dopo un'intensa giornata di sport, è impossibile non lasciarsi conquistare dai sapori di montagna: la cultura della ristorazione è infatti un elemento che contraddistingue Vodo, rendendola meta di palati raffinati.

Vieni a scoprire vodo di cadore

Vodo conserva una fisionomia antica quasi intatta, che ritroviamo negli edifici del Municipio e della scuola elementare, anche se le radici di tradizioni lontane sono disseminate e vivono tutt'oggi nei versanti boschivi che circondano il centro abitato. I “taulà”, antichi fienili abitabili, costruiti in legno e muratura, alcuni veri e propri capolavori di falegnameria, si trovano nascosti nella flora alpina delle Dolomiti bellunesi. La quasi totalità della popolazione di Vodo possiede una di queste abitazioni, dove trascorre il fine settimana in totale relax, a contatto con la natura più genuina e vera.

L'aria di tradizioni e valori antichi si respira anche a Vinigo, frazione di Vodo di Cadore, collocata a monte dell'abitato di Peaio. Vinigo sembra essere uno dei più antichi insediamenti umani del Cadore e, data la sua posizione panoramica, è definita la "terrazza delle Dolomiti". Qui una sorprendente agricoltura padroneggia ancora il territorio, impreziosendo di fiori, frutta e cereali questo fertile piccolo altopiano. Il prodotto tipico di Vinigo è il rinomato cavolo cappuccio. La chiesa di S. Giovanni Battista è stata dichiarata monumento nazionale sotto il controllo della Sovrintendenza di Venezia: degni di notevole attenzione artistica sono le pale e gli affreschi.

Nella frazione di Peaio, a sud, sulla sponda prativa che scende verso il fiume Boite, sono ancora visibili i resti dell'Antica Strada Regia del Cadore, che collegava la pianura padana al Tirolo.

Credito fotografico Frol

 

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