Šmòrn e Kaiseršmòrn

Un dolce che mostra le radici della tradizione ampezzana, divisa tra Italia e Tirolo. Prova la ricetta insieme alla foodblogger Federica Constantini di @dolcisenzaburro!
(Ingredienti per 4 persone)
2 Uova
250 g Latte
30 g Zucchero
125 g Farina
1 Mela 
Marmellata
Preparazione
Fate la pastella sbattendo uova, latte e farina. Aggiungete la mela tagliata a pezzetti. Cuocete la pastella in una padella unta con olio o burro ben calda. 
Girate la frittata e cuocete dall'altro lato. Tagliate nella padella la frittata a quadrotti e spolverate con zucchero semolato. 
Servite la frittata cosparsa da zucchero a velo e accompagnata da marmellata a piacere.
 
Nota: Un’alternativa alla ricetta dello Šmòrn (in tedesco Schmarrn) è il Kaiseršmòrn (Kaiserschmarrn), una variante più ricca  e particolarmente gradita dall'imperatore austriaco (Kaiser) a cui deve il nome. Il  Kaiseršmòrn prevede l'aggiunta di uvetta (lasciata una mezz'ora a mollo in acqua tiepida) e pinoli ed eventualmente altra frutta secca.

Photo Credits: Federica Constantini

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La bellezza di arrampicare nelle Dolomiti Ampezzane

Breve documentario sull’arrampicata nelle splendide Dolomiti Ampezzane, con protagonista Pietro Dal Prà, uno dei più rappresentativi alpinisti e arrampicatori italiani, membro del Gruppo Scoiattoli, celebre gruppo di arrampicatori locali non professionisti.
Giovedì 26 marzo 2020
GUARDA IL VIDEO e immergiti nella magia dell'arrampicata insieme a noi!

Nel documentario lo vediamo arrampicare sul Beco d'Ajal, una delle falesie più belle di Cortina, su di una via strapiombante da lui stesso aperta e classificata 8b. Sullo sfondo la maestosa Tofana di Rozes.
Segue un ascensione in solitaria sulla via “Paolo VI”, via di 600 metri aperta dagli Scoiattoli di Cortina al Pilastro della Tofana di Rozes. Pietro la definisce “La via più bella, più elegante, più piena di queste montagne. Una via classica con una logica, una storia, uno spessore incredibile”.

Le due ascensioni sono spunto e occasione per Pietro di raccontare come è il suo mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata, una sorta di viaggio nel mondo verticale in compagnia di insoliti compagni di cordata, lo zaino, la paura e le emozioni.

Cortinametraggio

Dal 23 al 28 marzo in streaming a casa tua!

Sei serate in streaming per Cortinametraggio 2.0, la XV edizione del Festival ideato e diretto da Maddalena Mayneri, il primo in Italia ad andare online, aderendo alla campagna #iorestoacasa lanciata dal mondo della cultura, con l’hashtag #CortinametraggioLive.

Tra gli interpreti dei corti Corrado Guzzanti, Ester Pantano, Milena Vukotic, Roberto Herlitzka, Lidia Vitale, solo per citarne alcuno.

Per i videoclip musicali Marianne Mirage e Marco Giallini.


Guarda alcuni video dei live ai link di seguito:

23 marzo

24 marzo

25 marzo

 

Lunedì 23 marzo 2020


IL BURRO A CASA TUA!

Cosa fare in casa con i vostri bimbi durante queste lunghe giornate?

Ecco un'idea semplice e costruttiva, direttamente dalla tradizione di malga e montagna, grazie al prezioso aiuto di Ludovica de El Brite de Larieto, e le sue bambine!



Venerdì 20 marzo 2020

LINEA BIANCA A CORTINA - Sabato 21 marzo alle ore 14.00 su RAI 1

Massimiliano Ossini e Lino Zani incontrano la bellezza della Regina delle Dolomiti. Una bellezza selvaggia e, nel contempo, ricca di storie da raccontare. Una natura che incanta, tra le Dolomiti Patrimonio UNESCO e il Parco Naturale delle Regole d’Ampezzo. Una località che rapisce per l’infinita varietà di piccole e grandi meraviglie, tutte ancora da scoprire. Grazie Linea Bianca, grazie a ciascuno di voi: è stata un’avventura stupenda! Grazie Giuliano Vantaggi per l’opportunità: Cortina Marketing e DMO Dolomiti ancora al lavoro assieme!

Puntata registrata prima del D.P.C.M. sul Coronavirus.



Casunziei alle rape rosse

La tradizione descritta in un piatto, provala insieme alla foodblogger ampezzana Monica Giustina di #onecakeinamillion!
(ingredienti per 4 persone)
Mercoledì 18 marzo 2020
Per il ripieno:
400 g. rape rosse
100 g. rape gialle
200 g patate
15 g farina 00
1 cucchiaino di sale fino
1 pizzico di noce moscata

Per la sfoglia:
320 g farina 00
1 uovo
180 ml acqua
1 pizzico di sale

Il condimento:
100 g burro
ricotta affumicata o formaggio, tipo Parmigiano
semi di papavero

Preparazione
Preparate il ripieno in anticipo, anche la sera prima in modo che sia freddo e compatto.
Cuocete le rape rosse e gialle e separatamente le patate al vapore. Frullate le prime, e passate le patate con lo schiacciapatate. Mescolate tutto assieme.
Tostate in un padellino la farina per il ripieno in modo che sia dorata e unitela al composto di patate e rape freddo. Condite con il sale e la noce moscata, quindi fate riposare fino al momento di fare i casunziei.
Per la sfoglia unite l’uovo alla farina, mescolate e aggiungete il sale e l’acqua, poca alla volta, finché l’impasto sarà morbido e lavorabile (potrebbe volerci più o meno acqua, dipende molto da umidità e dalla farina). Impastate su una spianatoia e formate una sfera, che farete riposare coperta per circa mezz’ora.
Stendete la sfoglia sottile, in modo che in trasparenza si veda la vostra mano, infarinatela e con un coppapasta da 5-7 cm ricavate dei dischi. Su ognuno mettete un cucchiaino scarso di ripieno e chiudete formando una mezzaluna, sigillando bene i bordi.
Spolverate un vassoio con farina, preferibilmente di semola, e disponetevi sopra i casunziei. Ultimata la preparazione, portate a bollore una pentola d’acqua capiente e mettete il burro in un pentolino per essere scaldato.
Immergete delicatamente i casunziei nell’acqua salata che dovrà sobbollire (altrimenti si potrebbero rompere) e cuoceteli per 5-6 minuti. Nel frattempo, portate il burro a una
colorazione nocciola.
Scolateli con l’aiuto di una schiumarola, metteteli nei piatti, spolverate con la ricotta affumicata, oppure con un formaggio tipo Parmigiano, condite con il burro e rifinite con i semi di papavero. Servite subito.
 
NOTE: Questo ripieno è il classico invernale, d’estate invece potete prepararli con erbette verdi oppure con patate. Se volete dare un profumo in più al ripieno, potete aggiungere un pizzico di cannella, e magari qualche foglia di salvia al burro prima di scaldarlo!

Yoga e montagna, un binomio di perfetto equilibrio

La montagna con i suoi panorami intatti, la sua aria pura e i silenzi durante le lunghe camminate è già di per sé una pratica per trovare nuovi equilibri e pace dell’anima.
Lunedì 16 marzo 2020 - Sembra quindi una declinazione naturale,  tanto più in questi giorni particolari da passare casa, inserire all’interno della propria giornata fra le Dolomiti alcune delle principali pratiche yoga per trovare nuovi equilibri fisici, psichici e mentali.
Yoga è un modo dolce e per tutti, di raggiungere salute ed armonia. Attraverso la pratica delle posizioni (Asanas) e del respiro consapevole (Pranayama) nel corpo si crea uno stato di calma benefica. Libera la mente da sensazioni negative che si accumulano nella frenesia della vita moderna, ci regala lucidità, ottimismo e benessere ed equilibrio psicofisico. Insieme all’effetto benefico della natura favorisce l’introspezione e un percorso consapevole verso il proprio Io per riscoprire se stessi: con calma, forza e gioia.

Scopriamo insieme il saluto al sole, e riprendiamo in mano il nostro tempo!

Foto e video: Marcella Milani


30 anni di Parco Naturale

Natura a Cortina, un'opera d'arte. Festeggia 30 anni il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, una delle principali ricchezze di Cortina.
Domenica, 15 marzo 2020 - Area protetta istituita ufficialmente il 22 marzo 1990 con una legge regionale e affidata in gestione dalla Regione Veneto alla Comunanza delle Regole d’Ampezzo, il Parco Naturale si stende su un’area di 11.200 ettari a nord del centro abitato di Cortina, nel cuore delle Dolomiti orientali.
Nell'area protetta, meravigliosa per la varietà di flora e fauna, vivono stambecchi, cervi, caprioli, camosci, aquile, civette, marmotte e volpi. Un luogo incantato, da cui spiccano le Dolomiti Patrimonio UNESCO, un paradiso naturale soggetto di notevoli opere d’arte, dipinte da artisti nazionali e internazionali, di cui si conserva un folto gruppo di opere presso il Museo delle Regole d’Ampezzo Mario Rimoldi.

Foto: Michele Da Pozzo

Visita la nostra sezione dedicata al Parco Naturale per approfondire e scoprirne le meraviglie!

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Canederli agli spinaci, facciamoli insieme!

Da sempre terra di confine, Cortina racchiude in sé i sapori dell'Italia e del Tirolo. Uno dei piatti di tradizione ampezzana più conosciuti sono i canederli (chenedi in ampezzano). Ricetta deliziosa, che valorizza una cucina povera ma genuina.
Di seguito la ricetta!
Venerdì 13 marzo 2020
(ingredienti per 6 persone)

- 5-6 rosette di pane raffermo tagliato a dadini
- erbette di campo oppure spinaci
- 150 g di ricotta
- 3 uova intere
- 4-5 cucchiai di farina
- ½ cipolla
- acqua q.b.
- formaggio grana
- sale, pepe e noce moscata

Le erbette (o spinaci) vanno lavate, lessate, tritate e rosolate in padella con burro e cipolla tagliata fine. In una ciotola unite al pane precedentemente tagliato a dadini, le verdure, le uova, la ricotta, una manciata di grana, la farina, sale, pepe e noce moscata e un po’ d’acqua.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti e formate con le mani delle palline del diametro di 4-5 cm.
Fate bollire l'acqua salata e versate i canederli, cuoceteli per 15-20 minuti. Conditeli con formaggio grana e burro fuso.

Consiglio: tutti quelli che non riuscirete a mangiare potete congelarli in freezer (prima di buttarli in acqua) e gustarli un'altra volta!

Ricetta tratta dal libro “cošlupe frìte e lòchi ‘n técia – raccolta di ricette della tradizione ampezzana” a cura di Francesca Gaspari e Maria Luisa Menardi - Edizioni U’lda.

Foto: Diego Gaspari Bandion

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