Trekking - Hiking della Strada Bianca "Strada de Convento"

Panorama:  ★  ★  ★ 
Difficoltà
Facile
Tempo
30 min
Partenza
LOCALITÀ CAMPO DI SOPRA
Arrivo
CENTRO DI CORTINA D'AMPEZZO - CHIESA DELLA DIFESA

Un tempo sede della storica polveriera militare, oggi rappresenta il principale collegamento pedonale tra il centro e la zona sud del paese. Dopo una salita iniziale la strada diventa pianeggiante e si apre un paesaggio unico, con grandi prati fioriti per giocare. 

Per percorrerla si prende a destra dalla Chiesa della Difesa e, costeggiando il cimitero comunale (già cimitero militare durante la Prima e Seconda guerra Mondiale) si scende alla confluenza dei torrenti Bóite e Bigontina dove, passato un pointe sul Bóite si prende una strada sterrata tra prati verdi da cui si gode un pregevole panorama: lo sguardo può, infatti, spaziare dalle Tofane al Faloria e dal Becco di Mezzodì al Gruppo del Sorapìs. 

La passeggiata termina in Località Campo di Sopra dove si trova la chiesa di San Candido e Giuseppe. Terminata nel 1753 e a pianta ottagonale, la chiesetta presenta un campanile con orologio proveniente dall’Antico Castello di Botestàgno. Il meccanismo dell’orologio è esposto al Museo delle Regole. Anche la campana, rifusa, proviene dalla stesso Castello.

La strada, detta polveriera, fu realizzata quale prima difesa del confine sud dell’Impero Asburgico durante le guerre d’Indipendenza; tale difesa si era resa necessaria in seguito demolizione dell’antico castello di Botestagno nel 1794.

Il nome si deve all'edificio rotondeggiante costruito sui prati che fiancheggiano via della Difesa. Alla polveriera, oggi restaurata, si accede dal centro di Cortina, oltre i campi da tennis, imboccando la strada che conduce a Campo (via del Convento). Percorrendo la via in discesa per una cinquantina di metri, fino ad un bivio, si svolta a destra. L’edificio sorge sopra un grande masso roccioso a picco sul corso del torrente Bóite alla confluenza dei torrenti Roncàto e Rutórgo. Poco oltre sfocia il Bigontina.

Un tempo l'edificio custodiva la polvere da sparo e gli esplosivi che si usavano per “sbarà i saš”, ovvero per rompere i macigni di roccia da utilizzare nelle costruzioni, per realizzare le gallerie e per abbellire il paese.

Nel 1915 una copertina della “Domenica del Corriere” con disegno di Achille Beltrame fece conoscere all’Italia “La polveriera di Cortina d’Ampezzo conquistata dal valore italiano.

PUNTI D'APPOGGIO

Camping Rocchetta, Tennis Apollonio

Note

rientro per lo stesso itinerario o con autobus urbano

Info

Terreno
Strada sterrata
Altitudine
1178 mt.
Periodo migliore
Tutto l'anno
Frequentazione
Media