Mountain Bike - Superpanoramica Cortina (Alleghe)

Difficoltàmolto difficile Lunghezza99,98 km

Si parte da Alleghe risalendo ai Piani di Pezzè con la cabinovia e raggiungiamo la nuova cabinovia a 8 posti distante qualche centinaio di metri che ci porterà alla panoramica località del Col dei Baldi (1915 m), scesi dalla cabinovia guardiamo a mezzogiorno e prendiamo in discesa sulla nostra destra per circa 550 m fino al bivio di Col Fioret, tiriamo dritti in discesa sulla strada per Malga Boi Vescovà prestando attenzione ad un ripido tratto breve, ma con un fondo sassoso e smosso. Superata la stessa percorriamo su asfalto i circa 450 m che ci porteranno al bivio per Casera Fontanafredda, prendiamo a sinistra e superata la malga pedaliamo una leggera e breve salita verso F.lla Pecol scollinata la quale scendiamo per un impegnativo tratturo con fondo insidioso per circa 2 km e un 15% di dislivello negativo fino al point di Vizza Mareson, prendiamo a sinistra per percorrere un tratto di circa 500 metri in parte sterrato e in parte asfalto sotto il Bosco delle Foglie usciti dal quale ci mancano poche centinaia di metri su asfalto della SP251 per arrivare alla periferia dell’abitato di Pescul. Proseguiamo per poco meno di 3 km sulla strada principale e quindi su asfalto fino al point di Rova dove lasceremo la principale per pedalare per 1 km. sulla secondaria asfaltata che ci porterà a Zardin, superiamo il point e percorriamo questa strada sterrata fino ad incocciare in località Ru Ronc de Ciaval la SP 638 dove ritroviamo l’asfalto che porta al Passo Giau. Il nostro obiettivo è il rifugio Fedare, un tratto di percorso su asfalto di un certo impegno che ci porterà ai 1993 metri della nostra meta che raggiungeremo dopo aver percorso dall’imbocco con la strada provinciale circa 5,62 km e un dislivello in salita di 524 metri, da qui continuiamo con l’ausilio della seggiovia che in un battibaleno ci porterà sotto l’Averau e all’omonimo panoramico rifugio (2417 m). Dalla panoramica Forcella Nuvolao scendiamo per mille metri fino al point 5 Torri su un terreno sassoso dove ci si potrà sbizzarrire nella ricerca della traiettoria migliore, si prosegue fino al rifugio seguendo la strada sassosa che subito dopo diventerà asfaltata per km 2,39 fino al point sentiero segnavia 439 e continuiamo a scendere sempre sulla stessa strada fino al Ru de Fourzago, arrivati qui abbiamo percorso km 3,51 su asfalto con -382 m di dislivello  pari al 10% circa. Da qui prendiamo a destra verso il point delle Crepe de Ucera per km 1,73 con un paio di saliscendi ma per la maggior parte in divertente discesa solamente in un tratto sconnessa e sassosa quando attraverseremo la frana, superato il point scendiamo su asfalto per circa 2 km fino a “Pezie de Parù” dove gireremo a destra su sterrato sassoso e boschivo percorrendolo sui suoi saliscendi per circa 2 km fino al "Cason del Macaron". Proseguiamo in discesa verso Cortina su stradina sterrata veloce e piacevolmente divertente in discesa per 1300 metri circa e poco meno del 13% di pendenza fino a "Punte Outo" quota 1320 mt. Passando per il lago De Ajal, superiamo il point e proseguiamo verso la perla delle Dolomiti scendendo sulla carrareccia sterrata passando per le Grotte di Volpera e l’abitato di Mortisa dove ritroveremo l’asfalto, poco dopo supereremo il ponte sul Boite per approdare al centro in via del Mercato. Riprendiamo il percorso procedendo verso il grande parcheggio alla fine del quale troviamo la funivia che ci porterà al rifugio Faloria (2117 m) scesi dalla quale inforcate le nostre bici scendiamo fino a Rio Gere lungo la strada che scende sulla pista da sci, discesa impegnativa per la velocità vista la pendenza media del 12%, attraversiamo la strada che porta al passo Tre Croci e ci portiamo agli impianti per la salita in seggiovia fino al rifugio Son Forca (2230 m) alle pendici del Cristallo. In discesa sulla carrareccia della Val Padeon, con fondo sassoso, ma veloce, troveremo il guado, gli attraversamenti su sassi smossi e un paio di saliscendi per questo tratto lungo circa 7,5 km, alla fine arriviamo in località Pian dei Stonbe, praticamente sulla ciclabile sterrata di Cortina e scenderemo veloci fino ad Ospitale, continuiamo sempre sulla ciclabile superano la località di Fiames sino al point di Cademai dove lasceremo la ciclabile prendendo a destra su un corto sentiero prativo e passando davanti al negozio Cicli Cortina ci immettiamo sulla strada principale asfaltata all’altezza di Majon, 1 km su asfalto per scendere fino a via Marangoni dove prenderemo a destra per arrivare alla funivia della Tofana. Con la Freccia del Cielo saliamo al Col Drusciè, prendiamo in discesa per un km su carrareccia fino al point di Drusciè continuando a scendere fino a Piè Tofana dove prenderemo la seggiovia per salire al rifugio Duca d’Aosta (2086 m), riprendiamo le bici per scendere lungo la stradina che impegna la pista Tofanina, ignoriamo l’indicazione per il rifugio Dibona e più avanti al bivio prendiamo a destra e superiamo le malghe abbandonate di Fedarola, il tracciato è veloce in parte sterrato e su asfalto per poco più di 1 km. Arrivati sull’asfalto che porta al P.so Falzarego risaliamo la SR 48 fino al primo tornante dopo il parcheggio di Rozes, giriamo a sinistra per Bain de Dones per scendere i 400 metri che ci separano dalla seggiovia Cinque Torri. Scendiamo dall’impianto di risalita al rifugio Scoiattoli (2255 m), qui è possibile visitare le trincee recentemente ristrutturate dove all’epoca si insediò il Comando Italiano del Gruppo Artiglieria da Montagna per comandare le batterie di cannoni puntati contro le postazione avversarie degli austriaci poste sul Lagazuoi e sul Forte Tre Sassi al passo di Valparola. In memoria di questi tragici eventi gli ex contendenti hanno realizzato forse il più grande in estensione Museo della prima Guerra Mondiale composto dai siti all’aperto del Forte Tre Sassi, del Sasso di Stria, del Lagazuoi e delle 5 Torri. Riprendiamo a pedalare risalendo dai 2255 m del Rifugio Scoiattoli verso la Forcella Nuvolao a quota 2416 m, la salita è decisamente dura sia per le pendenze che sfiorano il 15% sia per il fondo non facile e insidioso e saranno 1000 metri molto impegnativi. Ripartiamo dal punto più panoramico, ma anche più alto del nostro itinerario scendendo per la sassosa pista da sci con un fondo non facile e molto sconnesso, lasceremo questo tratto impegnativo dopo 120 metri circa per prendere il sentiero sulla destra con il segnavia 441 e lo percorriamo sovrastati dall’Averau fino al point “Pre da Pontin”, un sentiero sassoso per km 1,2 e un -156 metri di dislivello. Al bivio prendiamo verso sinistra sul sentiero che ci porterà a scendere di ancora 110 m di dislivello per poco più di 1 km fino ad arrivare alla località di Melei (2142 m). Ci aspetta un tratto suggestivo e articolato di km 5,57 con 54 metri di dislivello in salita e -523 negativi che ci farà pedalare sotto il monte Pore su un percorso sassoso in parte e boschivo a saliscendi per lo più, percorreremo l’antica strada della Vena fino alla località di Col (1672 m) per proseguire su sentiero a parte il primo tratto in asfalto, in discesa verso Colcuc con km. 2,22 e -146 m con un dislivello medio del 6,5%. Continuiamo sullo sterrato silvo pastorale fino al prossimo point di Sfessura distante 1700 metri circa tra salita e discesa, qui giriamo a destra e proseguiamo verso Canazei in territorio di Colle di Santa Lucia distante meno di 1 km e in discesa per -135 m negativi. Proseguiamo la nostra piacevole, ma intensa discesa verso il Col de Foa prendendo sotto Villagrande il sentiero che con il suo impegnativo 15% circa di pendenza ci farà percorrere in un battibaleno i circa 2 km per arrivare al point con un breve tratto in asfalto, e in parte strada bianca boschiva. Attraversiamo la strada principale asfaltata e proseguiamo prendendo il sentiero di 1 km. circa su sterrato boschivo con una pendenza del 14% circa per arrivare all’abitato Caprile che lasceremo alle nostre spalle e pedaleremo costeggiando il Cordevole per gli ultimi 4 km. sulla via Nazionale o SR203 fino alla periferia di Alleghe dove gireremo a destra per spendere le ultime pedalate sul lungolago.

 

  • Punti d'appoggio: Alleghe - Rifugio Fedare - Rifugio Averau - altri rifugi lungo il percorso
Avvertenze: si consiglia di consultare sempre una cartina apposita prima di partire
Note: si consiglia di consultare sempre una cartina apposita prima di partire
  • 1545 m Dislivello salita
  • 5699 m Dislivello discesa
  • 33,9 % asfalto, rimanente off road Terreno
  • Alleghe Partenza
  • Alleghe Arrivo