Itinerario in Moto Enrosadira -Marmolada

Lunghezza199 km

Tour emozionante che nelle ore dell'alba e del tramonto regala scorci dell'Enrosadira. Quel caratteristico colore dal rosa al rosso acceso che colora le Dolomiti e che rende queste montagne le più belle del mondo, riconosciute dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Il tour prevede 7 passi dolomitici e 199 km è facilmente accorciabile all'occorrenza. La partenza è fissata simbolicamente ai piedi della Regina delle Dolomiti. Naturalmente il percorso circolare consente di partire da un punto qualsiasi. Molti dei principali massicci delle Dolomiti sono sfiorati dal tour e lungo il percorso non mancano gli spunti per una sosta ed i punti di ristoro.

Fissato il punto di partenza nei pressi della stazione di partenza della funivia ai piedi della Marmolada si scende la Val Pettorina con suggestivi scorci sulla gola dei Serrai di Sottoguda. Il lago di Alleghe, Cencenighe ed Agordo sono i principali centri turistici attraversati in questa prima parte del tour. Dopo Agordo svolta decisa sulla SP del Passo Duran. Davanti a noi lo spettacolo del Monte Tamer e della catena del San Sebastiano. Alla parte opposta della valle, esposto ad Est l'Agner, maestoso massiccio dolomitico che baciato dal sole del mattino si offre con il caratteristico colore dell'Enrosadira. Il Duran, è il paradiso del motociclista, il traffico non è mai eccessivo, tuttavia la sede stradale piuttosto stretta suggerisce massima prudenza. Si scollina a 1615 metri per scendere in picchiata sulla valle di Zoldo: la patria europea del gelato artigianale. Si scende la valle, lasciando più a Nord le pendici del Civetta che fanno da anfiteatro naturale, sul versante opposto si profila la sagoma imponente del Monte Pelmo. A Forno di Zoldo ottime possibilità per una sosta, quindi appena superato il paese la strada riprende a salire con decisione verso la Forcella Cibiana. Paesaggio di grande suggestione, e in cima al Passo vi è la strada sterrata servita da navette che conduce al Museo nelle Nuvole del Monte Rite. Più sotto Cibiana, dove sostare per ammirare i notevoli Murales dipinti sulle pareti delle abitazioni. Ancora pochi chilometri per fare ingresso in Valle del Boite. A Pieve di Cadore è visitabile la casa di Tiziano Vecellio e numerosi altri spunti per una sosta. Ora si continua verso Auronzo di Cadore e doppiato il lago di Santa Caterina nel meraviglioso ambiente della Foresta di Somadida. La strada fatta di lunghi rettilinei sale sempre per aprirsi a quanti la percorrono nella piana che ospita il lago di Misurina. Di fronte le Tre Cime di Lavaredo. Discesa su Carbonin e si prosegue alla volta di Cortina d'Ampezzo attraverso il passo di Cimabanche. Dopo una doverosa e appagante sosta nella conca della “Perla” la moto è pronta per salire i 17 km di Passo Falzarego. Guardati a vista dalla Tofana di Rozes per tutta la salita raggiungiamo quota  2130 e poi un tuffo verso Arabba. 2 km prima dell'abitato di Pieve di Livinallogno è possibile accorciare il tour e rientrare via Digonera, tuttavia per chi continua le soddisfazioni non mancano. Dopo Arabba ecco il Pordoi. Il massiccio del Sella rimane a destra e in vetta lo spettacolo sul Sasso Lungo e Sasso Piatto è impareggiabile. Sconfiniamo in Trentino e arrivati a Canazei un bivio consente di imboccare Passo Fedaia. Ultima salita di giornata. A 2000 metri. Il lago e il ghiacciaio della Marmolada producono un'emozione fortissima prima di testare i freni della nostra moto nella ripida discesa. Alla fine dopo 199 km percorsi e ben sette passi dolomitici percorsi raggiungiamo il punto di partenza.

Avvertenze: Partendo da Selva di Cadore si scende a Caprile e si svolta a destra in direzione Marmolada. Circa 20 min di tragitto.
Note: Partendo da Selva di Cadore si scende a Caprile e si svolta a destra in direzione Marmolada. Circa 20 min di tragitto.
  • Marmolada - Malga Ciapela Partenza
  • Marmolada - Malga Ciapela Arrivo