Itinerario al Sito Archeologico di Mandriz

Difficoltàfacile Lunghezza1 km Tempo di percorrenza2 ore a/r

| SITO ARCHEOLOGICO DI MANDRIZ | SELVA DI CADORE | DOLOMITI Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO

La scoperta del sito archeologico di Mandrìz si deve all'opera di ricerca di Vittorino Cazzetta (1947-1997), già scopritore della salma dell'Uomo di Mondeval e delle impronte di dinosauro sul Pelmetto, a cui è dedicato il Museo Civico della Val Fiorentina. Per la breve e culturalmente interessante escursione al sito archeologico di Mandrìz, si attraversa tutto l’antico abitato di Toffol, situato sopra la frazione di Santa Fosca, potendo così soffermarsi ad ammirare i bellissimi fienili, in parte ristrutturati, ma lasciati integri nell’antica originale architettura cadorino/ladina tipica della Val Fiorentina. Giunti in cima alla strada comunale asfaltata di Toffol ha inizio la carrareccia che affianca il torrente Loschiesuoi e s’inoltra, all’inizio in leggera salita, poi ripidamente, nel bosco di conifere. Poco prima di giungere alla meta di Mandriz, si attraversa il limpido torrente Loschiesuoi su di un bel ponticello di legno, da dove si consiglia di soffermarsi per contemplare la superba selvaggia valle Loschiesuoi con l’omonima cima. Poco oltre si trova il masso, frequentato dall’uomo quale riparo-abitazione già nel periodo neolitico/eneolitico (lV – III sec. A. C.),come documentato dal pannello illustrato che si trova presso il sito. I reperti lì rinvenuti sono visibili presso il Museo Civico "Vittorino Cazzetta" che si trova  a circa duecento metri dal capoluogo di Selva di Cadore.

Variante alla "capanna del pastore": dal sito si può continuare il sentiero in salita che subito attraversa una piccola sorgente d’acqua e procede fino ad incrociare il sentiero CAI n. 465 che conduce alla forcella Giau. Proseguendo in salita su quest’ultimo per circa 300 metri, a sinistra un’indicazione su tronco con bollo rosso mostra una deviazione su una traccia di sentiero (seguire i bolli rossi su pietra e/o su tronco)  che, poco oltre, attraversato un ruscello, sale per circa 100 metri in un bel bosco, all’inizio del quale si trova, incassata nel terreno, la caratteristica vecchia “capanna del pastore”. All’esterno si trovano tavolo, panche e barbecu. Spesso da qui si possono vedere i camosci che brucano l’erba sotto il Piz del Corvo. Il ritorno è uguale all’andata. Il sentiero n. 465 in discesa porta direttamente a Toffol (inizio strada per Mondeval) senza passare per Mandriz.

  • Materiali: abbigliamento da montagna
  • Varianti: alla "capanna del pastore"
Avvertenze: per chi prosegue per la variante alla "capanna del pastore" è consigliabile portare la relativa cartina dei sentieri
Note: per chi prosegue per la variante alla "capanna del pastore" è consigliabile portare la relativa cartina dei sentieri
  • Cernera, Croda da Lago, Lastoi di Formin Gruppo Dolomitico
  • nord Versante
  • 1750 m Quota
  • 326 m Dislivello salita
  • 326 m Dislivello discesa
  • strada comunale, mulattiera erbosa Terreno
  • Santa Fosca, oppure direttamente a Toffol Partenza
  • Toffol Arrivo
  • primavera, estate ed autunno Periodo consigliato
  • bassa Frequentazione