Trekking - Lago Federa al Rifugio Croda da Lago

Difficoltàmedia Tempo di percorrenza7 ore e 30 minuti A/R Bellezza****

TREKKING | LAGO FEDERA AL RIFUGIO CRODA DA LAGO DOLOMITI Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO

Itinerario entusiasmante che percorre i pascoli di Mondeval, dove si è accompagnati dai fischi delle numerose marmotte che in questa splendida valle hanno trovato il loro habitat naturale. Lasciata l’auto al parcheggio del piccolo abitato di Pescul s’imbocca la stradina asfaltata che parte dall’ultima abitazione a sinistra della frazione, dove una tabella in legno indica “al Rifugio Aquileia”, si prosegue per meno di un chilometro seguendo tale indicazione fino ad incontrare un largo spiazzo nel pianoro dell’area picnic. Qui, sulla sinistra, parte la mulattiera n.466 di ghiaia che sale in direzione nord. Oltrepassato il grande ponte sul torrente Cordon, dove insiste una centrale di rilevamento dell’ARPAV, s’incontrano a destra tre totem in legno con la descrizione particolareggiata del territorio e dell’eccezionale scoperta archeologica dell’ “Uomo di Mondeval”. Da qui si segue il sentiero indicato col n. 466, attraversando tutta la verde valle dall’intatta bellezza, che costeggia per un lungo tratto il torrente Cordon. Giunti in cima, si prosegue sempre sullo stesso sentiero CAI  che, tra vari ruscelletti e rivoli d’acqua, oltrepassati i ruderi del Casotto di Finanza (vecchio confine tra Italia e Austria) porta alla Forcella Ambrizzola. Qui si è circondati da scenari dolomitici fantastici tra  le guglie e le torri del gruppo della Croda da Lago a sinistra e  la caratteristica piramide del Becco di Mezzodì a destra. Da qui si gode la vista meravigliosa della conca di Cortina d’Ampezzo, le cime del Sorapiss e dell’Antelao, oltre al monte Pelmo e in basso lo specchio smeraldino del Lago Federa col Rifugio Palmieri. Imboccato il sentiero n. 434 dell’Alta Via n. 1, si scende alla visibile meta in poco meno di un’ora di cammino.

Varianti:
1.
 Si può partire dal parcheggio dell’Aquileia, seguendo il sentiero segnalato che, dal retro del rifugio omonimo porta alla malga Fiorentina. Da qui si raggiunge il rifugio Città di Fiume in meno di mezz’ora, per la mulattiera n. 467, accompagnati dalla vista della grandiosa parete nord del monte Pelmo. Da qui, sempre per il sentiero CAI n. 467 dell’Alta Via n. 1 si sale per il pendio a nord nella lunga ma splendida camminata tra gli alpeggi, con pendenze modeste, e panorami fantastici che hanno reso celebri l’Alta Via n. 1 e le Dolomiti circostanti. Passate le forcelle Roan e di Col di Roan (vista sulla Val Boite e monte Antelao) si giunge, in poco più di un’ora al pianoro di malga Prendera. Da qui il sentiero sale in un’altra ora circa di cammino alla forcella Ambrizzola per incontrare il sentiero n. 434 del percorso principale fino alla meta.

2. Il ritorno dell’escursione principale può essere effettuato, da forcella Ambrizzola, prendendo a destra il sentiero CAI n. 436 dell’Alta Via n. 1 che, passando sotto le pareti della Croda da Lago e dei Lastoni di Formin, giunge prima alla forcella Giau, da dove si ammirano le Tofane, e quindi al passo Giau. Qui, alle ore 15.55 passa il pullman proveniente da Cortina d’Ampezzo e che, scendendo a Selva di Cadore, porta alla frazione di Pescul, partenza dell’escursione.

Avvertenze: poiché il territorio di Selva di Cadore è al centro di numerosissime escursioni nelle Dolomiti orientali, e quindi di altrettante varianti, è consigliabile portare con sé una carta dei sentieri della zona
Note: poiché il territorio di Selva di Cadore è al centro di numerosissime escursioni nelle Dolomiti orientali, e quindi di altrettante varianti, è consigliabile portare con sé una carta dei sentieri della zona
  • Cernera, Croda da Lago, Lastoi di Formin Gruppo Dolomitico
  • nord Versante
  • 2046 m Quota
  • 861 m Dislivello salita
  • mulattiera, sentiero erboso e ghiaioso Terreno
  • frazione di Pescul Partenza
  • lago Federa alla Croda da Lago Arrivo
  • tarda primavera estate autunno Periodo consigliato
  • alta Frequentazione