Trekking - Val Civetta (Alleghe)

Difficoltàdifficile Tempo di percorrenza7 ore (in base all'allenamento)

TREKKING | VAL CIVETTA | ALLEGHE | DOLOMITI Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO

Si tratta, forse, della più bella passeggiata  dell’intera zona dolomitica per la maestosità della parete che sovrasta il sentiero e lo accompagna lungo l’intero percorso.
Da Alleghe con cabinovia si sale ai Piani di Pezzè, poi con seggiovia fino a Còl dei Baldi, si segue subito il sentiero che volgendo ad oriente conduce alle strutture di Malga Pióda (quota 1816 m) per cambiare quindi direzione e seguire, verso mezzogiorno, la vecchia strada militare e il sentiero che si inerpicano vero il Rifugio Coldài (quota 2132 m), il primo rifugio del Gruppo,costruito dal CAI di Venezia nel 1905. Si segue ora il sentiero (segnavia n. 560), che sale alla Forcella Coldài (quota 2191 m) da dove in pochi minuti si scende allo stupendo laghetto del Coldài (quota 2143 m – un piccola deviazione a destra offre alla vista l’alta valle del Cordevole, la Marmolada ed, in basso, il lago di Alleghe). Proseguendo sotto la Torre Coldài supera la breve salita che porta alla Forcella di Còl Negro (quota 2203 m); da qui si domina sull’intera Val Civetta e si prende contatto con l’immensa e levigata parete Nord-Ovest, dalla Torre d’Alleghe alla cima della Civetta (3220 m) e alla Piccola Civetta (3207 m) che sovrasta il ghiacciaio pensile chiamato Cristallo. Si procede attraverso vari saliscendi, fra colate ghiaiose, piccoli resti morenici e rilievi rocciosi, si scende fino ad incrociare il sentiero che sale da Alleghe, dove si apre un’altra splendida vista sul lago, e si inizia quindi a salire verso la forcella di Còl Reàn e il rifugio dedicato ad Attilio Tissi (quota 2250 m) realizzato dal CAI di Belluno nel 1963; in breve si sale alla sommità, con grande Croce, del Col Reàn  (quota 2281 m) dove da un lato si spazia sulla Valle del Cordevole e, all’opposto, si ha di fronte la mitica parete, teatro delle più celebri e ardite ascensioni, tanto da meritare la definizione di “regno del sesto grado”;  scendendo si hanno davanti le grandiose e superbe architetture della  “grande triade”, le cime De Gasperi, Su Alto e Terranova. Il sentiero scende a meridione per superare la  Forcella di Còl Reàn (quota 2107)  e attraversare declivi di pascolo fino al Piàn de la Lòra (quota 1119 m), oltrepassare il Casón di Còl  Reàn e proseguire in leggera salita fino alla Sella di Pelsa (quota 1954 m); in questo tratto la parete sovrastante perde la solida imponenza per rompersi negli Aghi di Pelsa,serie di torri e guglie di svariate forme e dimensioni, fra cui il Campanil di Piàn de la Lòra, il Gobbo de la Lòra, il Campanile di Brabante, il Bòcia e Punta Agordo. Si prosegue per agevole sentiero in discesa fino alle Case Favretti (quota 1827 m) dove il sentiero prosegue fra grandi massi di frana sotto l’imponente parete della Torre Venezia; si è ormai in prossimità del Rifugio Vazzolèr (quota 1714 m), costruito nel 1929 dal CAI di Conegliano. Da segnalare qui la presenza del giardino botanico “A. Segni” e la piccola chiesetta che ricorda i caduti della grande montagna riportandone i nomi incisi in due lastre di marmo. Dal Rifugio si segue la mulattiera che scende al Piàn de le Taie (quota 1625 m) che immette nella Val Corpassa avendo di fronte la massiccia struttura della Busazza e la parete levigata e strapiombante dell’elegante Torre Trieste. Si scende la Mussaia seguendo i rettilinei ed i tornanti della strada, si oltrepassa un piccolo ricovero, la capanna Ginetto, e si raggiunge in breve la Capanna Trieste (quota 1135 m). Se non si era previsto il trasferimento di un’auto si continua a piedi per strada asfaltata per circa 3.5 Km fino a Listolade (quota 700 m) dove, per il ritorno, ci si potrà servire dei mezzi pubblici.      

Tempo di percorrenza - 2 ore e 30 minuti circa.
Dislivello: 1200 m circa (in discesa) Sentiero attrezzato con cordino.
Dal rifugio Tissi  (quota 2250 m) si prende il sentiero che volge a meridione (segnavia n. 563) ; ad un bivio si segue il sentiero di destra che scende in breve alla Forcella di Casamatta  (quota 2055 m).
Si passa su un ciglione del Crép de Casamatta (quota 2110 m) e si scende a zig zag  un vallone; sotto i roccioni del Crép de Casamatta il sentiero traversa quindi una cengia (“la Banca”) con bellissima vista del lago di Alleghe), si scende fra salti rocciosi e mughi, e poi nel bosco, il costone che sovrasta il ripiano dove si incontra la casèra di Casamatta, ora utilizzata a ricovero (quota 1651 m).
Si affronta in discesa la “scala di Casamatta”, dove il sentiero prosegue zigzagando lungo gradinate incise nella roccia ; si segue il sentiero di destra, volgendo a nord in direzione di Alleghe, (a sinistra si scende alla località Le Foppe e quindi verso la frazione di Sala) e si procede fino a raggiungere ed attraversare il vallone asciutto del Rù Fosch (quota 1264 m); quindi si scende rapidamente lungo il costone boscoso in direzione del Sass Spiz,  e si prosegue, con pendenza più moderata, fino al Rù de Riàlt e la sua spettacolare cascata (quota 1200 m circa).
Da qui si segue il sentiero che in circa 20 minuti, transitando per Piàn Grant, porta a Masarè di Alleghe.

  • Materiali: Scarponcini da montagna, abbigliamento sportivo, giacca a vento
  • Punti d'appoggio: Punti di ristoro: Rifugio Coldai, Rifugio Tissi, Rifugio Vazzoler
Avvertenze: Consultare il bollettino meteo prima di partire
Note: Consultare il bollettino meteo prima di partire
  • Cima del Col Reàn (2281 m) Cima
  • Nord–Ovest Versante
  • 1922 m Col dei Baldi quota massima Quota
  • 2370 m Dislivello
  • 575 m Dislivello salita
  • 1795 m Dislivello discesa
  • Sentiero battuto Terreno
  • Col dei Baldi Partenza
  • Listolade Arrivo
  • giugno–settembre (indicativamente) Periodo consigliato
  • Media Frequentazione