Paesi da scoprire

DifficoltàFacile per famiglie Lunghezza4121 m Tempo di percorrenza1 ora e 30 minuti BellezzaPercorso fruibile tutto l'anno, quasi interamente su strada ma allo stesso tempo ricco di sorprese e bellezze architettoniche.

Percorso quasi interamente su strada con bella vista sui monti che chiudono la parte bassa della vallata e su Civetta-Moiazza. Dal centro di Forno si salgono le scale che portano alla chiesetta di S. Francesco, addossata alla Casa dei Ciòri, e alla sede del Museo del Ferro e del Chiodo. Da qui sale a destra la Ria da Canp, che porta a Campo, dapprima ripida e stretta fra le case, poi in piano e aperta su Forno e Baron; superato il caratteristico lavatoio coperto, la strada si fa più ripida e raggiunge le prime case di Campo. Qui si gira a sinistra, si attraversa il piccolo nucleo di Sorogno e si sale per “la strada de i Sass” fino alla Pieve.

La piazza è dominata dalla chiesa di San Floriano, grandioso monumento del XV secolo, con grazioso campanile. Dal sagrato della chiesa si può girare lo sguardo su tutti i monti della bassa Val di Zoldo: Rite, Castelìn, Bosconero-Serra, Mezzodì, San Sebastiano- Tamer, Moiazza e Civetta; solo il Pelmo non si vede, coperto dal Monte Punta. Accanto alla chiesa scende la Via Crucis fino alla chiesa gotica della Madonna Addolorata. Dopo una breve digressione per visitare Sommariva si può riprendere la strada di Campo per scendere a Forno.

Un’alternativa più fruttuosa sarebbe comprendere nell’itinerario anche Bragarezza (929 m), dove si trovano antichi tabià, abitazioni che conservano affreschi popolari, fontane ottocentesche e la seicentesca chiesa di San Rocco. Per il ritorno si scende tra le vecchie case del paese (XVI secolo) per un sentieromulattiera che porta a Villanova (911 m) e da qui seguire la strada fino a Ciamber (834 m) (percorso poco più lungo del precedente). In corrispondenza delle prime case (fontana) si attraversa il torrente Maresòn per salire a Pra e Dozza per un ripido sentiero che sale di fronte al ponticello, oppure a Sommariva per il sentiero-mulattiera che parte alle spalle del complesso industriale.

Percorso realizzato dall'Unione montana Longaronese Zoldo.

 

  • Punti d'appoggio: Forno di Zoldo, Campo, Pieve di Zoldo, Bragarezza
  • 929 m Quota
  • 89 m Dislivello
  • Strada, sentiero Terreno
  • Forno di Zoldo (840 m) Partenza
  • Forno di Zoldo Arrivo
  • Tutto l'anno - in inverno attenzione al ghiaccio Periodo consigliato
  • Media Frequentazione