Trekking - Forcella Forada: l'Antica Via per il Cadore

Difficoltà Facile Lunghezza4 km Tempo di percorrenza2 ore Andata Bellezza***

Il percorso più breve per passare dalla Val Fiorentina al Cadore è sicuramente attraverso la Forcella Forada, situata in direzione Nord-Ovest rispetto al Pelmo: è il tragitto che percorrevano nei tempi andati gli abitanti della Valle per i loro rapporti con il Cadore, da cui dipendevano amministrativamente.

 PUNTO DI PARTENZA: parcheggio nel piazzale alla base del ghiaione del Pelmo, al 3° tornante della Strada 251, in direzione da Pescul verso Passo Staulanza.

 
PERCORSO: la strada sterrata si snoda dolcemente in mezzo ad un bosco soleggiato ricco di rododendri e altri fiori rari fino a Malga Fiorentina, offrendo viste mozzafiato sulle pareti del Pelmo, e su tutte le montagne che coronano la Valle: Civetta, Crot e Fertazza, Marmolada, Padon, Sella, Col di Lana, gruppo Cernera – Piz del Corvo, Lastoni di Formin, Croda da Lago, Rocchette.
Nei pressi della Malga si ha una vista d’insieme della Valle, che merita una sosta. Ancora un breve tratto di strada, e si raggiunge il Rifugio Città di Fiume, inaugurato nel 1964. Da qua la vista sul Pelmo è indescrivibile: occorre solo vederlo, e rimarrà nel cuore e negli occhi per sempre, soprattutto se si è presenti all’alba, quando i raggi del sole cominciano a schiarire il cielo, o se si giunge all’ora del tramonto, quando quelle immense pareti a picco così vicine si tingono di rosso fuoco, passando per infinite sfumature dall’arancio quasi al violetto, per poi diventare candide sul far della notte: è il fenomeno dell’ENROSADIRA, celebrato nelle più belle leggende.

Dallo spiazzo antistante il Rifugio Fiume un chiaro segnavia indica differenti destinazioni: per il sentiero di N.O. si va verso il Bec de Mezdì, Forcella Ambrizzola, Croda da Lago; per quello verso Sud si va a Passo Staulanza attraversando il ghiaione del Pelmo e il bosco dei pini mughi; per la mulattiera verso Est, con pochi minuti di cammino sotto lo sguardo maestoso del Pelmo, si raggiunge la nostra meta Forcella Forada posta tra il Pelmo e il Soratiera. Qua è facile vedere ad occhio nudo gruppi di camosci che pascolano tra le rocce. A Forcella Forada si travalica uno spartiacque, e il panorama cambia: si lascia alle spalle la Val Fiorentina, e ci si affaccia sulla Valle del Boite, su cui troneggia la Croda Marcora del Sorapìs.

Interessante è visitare il Capitello di Sant 'Antonio che si trova poche decine di metri oltre la Forcella, a ridosso del pendio, c’è un piccolo riparo per viandanti colti da bufere di neve, divenuto nei secoli una Cappella dedicata a Sant’Antonio: ancora adesso, ogni anno, il 13 Giugno le popolazioni di Selva di Cadore e di San Vito di Cadore vi si ritrovano, per venerare il loro Santo, Protettore del Cadore.

Occorre tenere presente che per oltre 4 Secoli, fino alla Prima Guerra Mondiale, il confine usuale tra la Repubblica Serenissima di Venezia (a cui poi subentrò il Regno d’Italia) e l’Impero d’Austria passava tra San Vito e Cortina (distanti tra loro 10 Km); e tra Selva di Cadore e Colle Santa Lucia (distanti 4 Km), per cui il passaggio – sicuramente utilizzato anche per il commercio (a spalla o a dorso di animale) – attraverso la stretta gola di Forcella Forada era una VIA INTERNA, NAZIONALE, mentre il passaggio attraverso il più ampio Passo Giau era una VIA ESTERNA, INTERNAZIONALE e quindi soggetta a dazio.

 

 

  • Materiali: Calzature da trekking in buone condizioni
  • Punti d'appoggio: Rifugio Città di Fiume
  • Varianti: Dalla Forcella si può ritornare al punto di partenza seguendo il sentiero che attraversa i ghiaioni del Monte Pelmo
  • Pelmo Gruppo Dolomitico
  • Strada agro-silvo-pastorale, bosco, ghiaione Terreno
  • In un 'ampio parcheggio sulla sinistra al 3° tornante della Strada 251, direzione da Pescul verso Passo Staulanza. Partenza
  • Forcella Forada Arrivo
  • Da gennaio a dicembre Periodo consigliato
  • Alta Frequentazione