Tesori d'arte

La Val di Zoldo, terra natale di Andrea Brustolon (1.662-1.732), il “Michelangelo del legno”, conserva nelle sue chiese dei veri e propri tesori d’arte di rara bellezza, legati a vicende storiche curiose e avvincenti. Come il dipinto della chiesa di Sant’Anna di Zoppé di Cadore, attribuito al Maestro Tiziano Vecellio, fortemente voluto dagli abitanti del piccolo Comune e tutt’ora avvolto da un alone di mistero. Oppure come una delle opere più straordinarie di Brustolon, l’”altare delle Anime purganti” (1.685) rappresentazione preziosa di Memento mori, una delle principali fonti di attrazione di San Floriano, la chiesa della Forania. Questi e molti altri artisti, tra cui Valentino Panciera Besarel (1.829-1.902) e Angelo Majer (1.865-1.913), attraverso il loro contributo hanno reso le chiese e i paesi dei custodi di bellezze artistiche inestimabili, arricchendo le comunità di pezzi unici.

Chiesa Arcipretale di San Floriano (Pieve di Zoldo):

la chiesa, il cui primo nucleo risale al X secolo, fu consacrata nell’attuale struttura caratterizzata dal particolare stile gotico nel 1487. Opere d’arte principali: Altare delle anime di Andrea Brustolon, statua in legno della Vergine del Rosario di Valentino Panciera Besarel e la discesa dello Spirito Santo, pala del pittore bellunese Francesco Frigimelica.

Chiesa dell’Addolorata (Pieve di Zoldo):

secondo la tradizione la chiesa risalirebbe al XIII secolo, ma la consacrazione avvenne nel 1576. Opere d’arte principali: pala presumibilmente attribuibile al pittore bellunese del 500 Nicolò de Stefani, crocifisso e altare di Valentino Panciera Besarel.

 

 

Chiesa parrocchiale di S. Anna (Zoppè di Cadore):

la costruzione del primo nucleo della chiesa risale agli anni 1530-1540. Opere d’arte principali: pala di S. Anna, attribuita alla bottega del Tiziano, olio di Masi Simonetti 'Transito di S. Giuseppe', dipinto di Fiorenzo Tomea, 'Cristo Crocifisso'.

 

 

Chiesa parrocchiale di S.Tiziano (Goima):

il primo nucleo della chiesa è sicuramente anteriore al 1400. Essa si è ulteriormente ingrandita nei secoli successivi, grazie anche a lasciti testamentari. Opere d’arte principali: il prezioso Flügelaltar (altare a battenti) collocato sulla parte sinistra dell’aula, attribuibile ad Andrea Haller di Bressanone (c.a. 1520), pala del pittore veneziano Pietro Antonio Novelli, l’altare maggiore della bottega bellunese degli Auregne, varie sculture dell’artista Angelo Maier, nato a Goima e formatosi alla bottega del Besarel.

 

 

Chiesa parrocchiale di S. Valentino (Mareson):

la chiesa venne consacrata solennemente nel giugno del 1492. Opere d'arte principali: l'altare maggiore, progettato e in parte realizzato da Andrea Brustolon, pala del veneziano Giacomo Brusaferro, altare della Santa Croce di Andrea Brustolon, dipinti di Nicolò de Barpi.

 

 

 

Chiesa Arcipretale di San Nicolò (Fusine):

secondo la tradizione, il primo nucleo dell’edificio, risale al secolo XI, ma le prime documentazioni dell’Archivio Vescovile di Belluno lo datano al 1570. Opere d’arte principali: pala di Jacopo Marieschi, seguace di Gaspare Dizioni, crocifisso in legno policromo attribuito alla bottega di Andrea Brustolon, crocifisso e statua di S. Antonio di Valentino Panciera Besarel.