Parco Naturale dei Serrai di Sottoguda ai piedi della Marmolada

Spettacolari creazioni della natura

La stupenda gola dei Serrai di Sottoguda, oggi "Riserva Naturale", si estende per circa due chilometri tra Sottoguda, ultimo villaggio della valle e Malga Ciapela ai piedi della Marmolada. 

Il percorso è sovrastato da pareti rocciose alte più di cento metri che in alcuni punti si restringono fino a quasi toccarsi. La strada interseca il torrente Pettorina per ben 13 volte, tanti sono infatti i ponticelli che si incontrano lungo il tragitto, incluso quello in località "La Vérda", dove iniziano i Serrai a Sottoguda.

DA SCOPRIRE LUNGO IL PERCORSO

Le gallerie della Prima Guerra Mondiale

Le gallerie della Prima Guerra Mondiale

Le due gallerie scavate nella roccia, che si incontrano all'inizio dei Serrai, a valle, furono realizzate nel corso della Prima Guerra Mondiale per essere adibite a deposito munizioni ed esplosivo.

Alla fine del conflitto vennero usate come rudimentali cappelle a ricordo dei caduti che trovarano sepoltura nei cimiteri militari di Malga Ciapela e Salère. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli abitanti di Sottoguda le utilizzarono come rifugi antiearei. 

Nel periodo invernale, all'interno di una delle gallerie, la  natura si fa arte e, giorno dopo giorno, crea un fantastico presepe di ghiaccio.

La grotta della Madonna

La grotta della Madonna

In origine la statua della Madonna dei Serrai fu collocata nella sua grotta su iniziativa del parroco di Rocca Pietore dopo la Prima Guerra Mondiale.

Negli anni '40 cadde improvvisamente al suolo e, sebbene molto rovinata, fu ancora a lungo conservata. Nel 1987, in concomitanza con la celebrazione dell'anno mariano, la statua, ormai molto deteriorata dal tempo, venne sostituita.

Nell'inverno 2009/10 un blocco di ghiacchio staccatosi dalla roccia sovrastante andò a colpire la statua della Madonna rovinandola irrimediabilmente. Fu quindi nuovamente sostituita con quella che possiamo ammirare oggi.

La statua e la collocazione ricordano la Madonna di Lourdes alla quale è ispirata.

Il "Sass Taiè"

Il "Sass Taiè"

"Sass Taiè" nella parlata locale significa "sasso tagliato" perchè in tempi lontani venne sapientemente sagomato dagli uomini al fine di consentire un passatto più agevole con carri e slitte.

Si tratta di un grosso masso erratico che si è incuneato in fondo alla gola in corrispondenza di una sezione particolarmente stretta. 

La vecchia viabilità, per il superamento della gola dei Serrai trovava il passaggio chive proprio in corrispondenza del "Sass Taie". La strada era stata realizzata sulla parte alta del masso (a destra di chi sale) con travi di supporto ed impalcature di legno incuneate tra le due pareti. Con un po' di attenzione si puo' notare sulla cima il segno scolpito nella roccia dai carri che una volta transitavano.

Durante la Prima Guerra Mondiale, per consentire il passaggio ai mezzi militari, il percorso fu spostato più in basso e sul lato opposto.

A testimonianza dei pericoli venne scolpito a rilievo sul masso il Sacro Cuore quale simbolo di monito e benedizione divina a coloro che percorrevano la gola sfidando i pericoli dell'irruenza dell'acqua.

La piccola chiesa di Sant'Antonio

La piccola chiesa di Sant'Antonio

La piccola chiesa dei Serrai era stata in origine dedicata a S. Antonio abate, protettore degli animali domestici, a seguito dei una moria di bestiame, come attesta la statuetta del santo, posizionata sull'altare.

Attualmente la chiesa è stata dedicata a S. Antonio da Padova che si festeggia il 13 giugno. Ogni anno, infatti, in questa data, viene celebrata la santa messa.

I due affreschi sui transetti laterali raffigurano San Sebastiano e San Rocco, patroni della chiesa di Sottoguda. All'esterno si può notare una lapide di commemorazione dei caduti di guerra, posizionata nel 1934 in occasione del traferimento delle salme da Malga Ciapela e Salère all'Ossario di Cortina d'Ampezzo.

Vivere i Serrai d'estate...

Natura incontaminata, giochi d'acqua, emozioni pure
Vivere i Serrai d'estate...

Chiusi al traffico, consentono una passeggiata adatta a grandi e piccini, anche in bicicletta (solo in salita). Dal 2015 è diventato parco naturale ed è possible stare a contatto con la natura, respirare aria pura in un ambiente incontaminato dove i giochi d'acqua creati dalle cascate, sono i protagonisti. 

 

... e in inverno

Paradiso di ghiaccio
... e in inverno

La neve, il ghiaccio, il silenzio ovattato... i Serrai si tingono di bianco suscitando forti emozioni e la sera, una volta alla settimana, vengono organizzate delle suggestive fiaccolate, durante le quali, la gola si trasforma in un ambiente unico, lasciando nel cuore un ricordo difficile da dimenticare. A fortificare ancor di piu' le emozioni, si possono ammirare le cascate di ghiaccio illuminate da luci colorate. Quest'ultime, di giorno, sono le protagoniste: famose ed ambite dagli "ice climber" nazionali ed internazionali, sono un vero parco giochi per gli appassionati di questo sport; contemplate, invece, dal basso dai visitatori, le sculture effimere create dalla natura lasciano letterlamente a bocca aperta.

La cascata più grande è nominata "La Cattedrale" e si forma poco a valle della chiesetta di Sant'Antonio. Dal nome, se ne desume l'imponenza e la maestosità.