Corso Italia il centro di Cortina d'Ampezzo

Lo shopping a Cortina è un vero must, e lo struscio in Corso Italia è un passaggio obbligato

SOTTO IL CAMPANILE

SOTTO IL CAMPANILE

Dall’abbigliamento all’antiquariato e all'alta gioielleria, dall’arredo floreale all’oggettistica, dal mondo dei tessuti fino ai capi di design all'ultimo grido; la Valle d’Ampezzo è in grado di soddisfare i gusti più raffinati in un mix ineguagliabile di passato e futuro.

Sin dagli anni ’50 Cortina d'Ampezzo è sempre stata all’avanguardia nel campo della moda dettando legge sui “must” del momento.

Basta una passeggiata per le vie del centro, cuore pulsante dello shopping cortinese tra botteghe artigiane e boutique uniche per scoprire le tendenze della prossima stagione.

Non mancano bar, pasticcerie, locali ed enoteche dove concedersi una merenda, un aperitivo o uno snack.

Cose da vedere

Il campanile e la Basilica Minore

Il campanile fu edificato tra il 1851 ed il 1858 in Dolomia principale ed è alto 65,80 m.
Fu inaugurato nel 1858 durante la messa di Natale.
La sfera, dal diametro di 1,10m, fu fatta dorare ad Innsbruck (Austria) fondendo 60 ducati d'oro.

Con il suo stile gotico, è il maestoso simbolo di Cortina e di Corso Italia.

La Basilica Minore, costruita tra il 1769 e 1775, è dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.
Costruita in stile gotico, è l'opera più maestosa dell'intero centro ampezzano.
Recentemente restaurata, al suo interno custodisce il tabernacolo di Andrea Brustolon del 1703.

 

 

"CIASA DEI PUPE"

Impreziosita dagli affreschi dei fratelli Ghedina.

Posta all'inizio di Corso Italia, a nord, la casa ha tre lati interamente ricoperti dai meravigliosi affreschi dei fratelli Luigi e Giuseppe Ghedina, risalenti alla metà del 1800.

Sulla parete nord troviamo la raffigurazione di Leonardo da Vinci.

Sulla facciata est, sui rosoni, sono raffigurati Raffaello, Durer e Tiziano assieme alle allegorie delle arti e delle scienze (da destra verso sinistra: Musica, Progresso, Arte e Commercio).

Sulla facciata sud sono dipinte scene di vita ampezzana e le quattro età dell’uomo: Infanzia (bambini che slittano sulla neve), Adolescenza (incontro tra fidanzati), Maturità (padre con bambino in braccio), Vecchiaia (anziano seduto accanto a una stufa). Nei quattro rosoni si distinguono Michelangelo, Dante, Goethe e Shakespeare. II pannello bianco sembra essere stato voluto dai fratelli pittori come sfida per chi volesse competere con il loro talento.

Casa Corazza e la chiesa di San Francesco

La casa del tempo
Nei pressi di Corso Italia, all’imbocco di via della Difesa, ci si imbatte in uno degli edifici più caratteristici di Cortina d’Ampezzo.
Una casa gialla con un grande orologio sulla parete che scandisce le ore e ricorda la professione dei suoi proprietari originari: orologiai che qui avevano il loro laboratorio di riparazione e costruzione di orologi da parete.
La scritta “Corazza Ampezzo”, che ancora oggi appare sui muro, si riferisce al soprannome dei “Dibetto”, famiglia di ampezzani specializzati prima nei forgiare corazze, poi come fabbri e infine come orologiai.

Vi è un piccolo particolare curioso sui poggiolo della casa: questo termina con una piccola mano di legno indicante probabilmente in direzione della vicina chiesa di San Francesco o il più lontano Cimitero.

L'antica Chiesa di San Francesco, risalente alla fine del 1300, è di proprietà di una famiglia ampezzana. Vi si possono ammirare un altare ligneo del '700 e un affresco di fine '300.

"ciasa de ra regoles"

In Corso Italia si trova l'edificio storico "Casa delle Regole", sede del museo di Arte Moderna Mario Rimoldi e di mostre permanenti e temporanee.
Sulla facciata sono affrescati gli stemmi delle 9 Regole basse in cui si divide il territorio.